Queste tragedie non sono più una notizia rara, sono diventate permanenti, così frequenti che stanno tornando alla "normalità" e non allarmano più né la società né le istituzioni che dovrebbero intervenire.
Il ferimento di due minorenni, avvenuto oggi in pieno giorno e nei pressi di una scuola a Scutari, avrebbe dovuto essere il campanello d'allarme definitivo per le istituzioni albanesi. Ma invece di riflettere, il Paese sembra sprofondare in una spaventosa normalità, dove i minorenni feriscono, uccidono e vengono uccisi, senza che nessuno ne sia ritenuto responsabile.
Queste tragedie non sono più una notizia rara, sono diventate permanenti, così frequenti che stanno tornando alla "normalità" e non allarmano più né la società né le istituzioni che dovrebbero intervenire. Solo di recente, l'Albania ha perso tre minorenni a causa di violenze tra coetanei: il quattordicenne Martin Cani, accoltellato al cuore vicino alla scuola "Fan Noli"; il quattordicenne Erald Xhejo a Maliq, ucciso durante una banale lite e il quindicenne Erion Boba, che ha perso la vita dopo una lite scoppiata su TikTok, accoltellato da un quattordicenne. Tutti e tre casi diversi, ma con la stessa radice: l'abbandono totale dei minori da parte del sistema.
Questi crimini rivelano la spaventosa mancanza di supporto psicologico e di educazione istituzionale nelle scuole. I bambini crescono senza guida, senza consulenza, senza struttura, mentre i social network incitano all'aggressività, alla violenza e alla rivalità. Questa influenza non è monitorata, limitata o prevenuta dalle istituzioni o dai genitori, che spesso lasciano i loro figli "educati" tramite il telefono.
Nel frattempo, le istituzioni educative e le forze dell'ordine parlano solo dopo una tragedia, sempre con le stesse dichiarazioni, sempre con lo stesso silenzio dopo il funerale successivo. Il Ministero dell'Istruzione sembra nascondersi dietro parole gentili e statistiche presentate come "successi", mentre la realtà delle scuole mostra violenze, feriti e morti di minori. I bambini vengono uccisi durante l'orario scolastico, nei cortili, nei quartieri, per strada. E questo dovrebbe sconvolgere profondamente il Ministero dell'Istruzione, il Ministero dell'Interno e ogni struttura che abbia a cuore la sicurezza e lo sviluppo dei minori.
Se non agiamo oggi, domani i nomi diventeranno solo numeri. E allora sarà troppo tardi non per il sistema, ma per i bambini che avremmo dovuto proteggere.
ministria fle gjum po ju o medja duhet te flisni se ka vajtur aty ku smban me po na vriten fmijet
psikologet ne shkolla jane kot marin rrogen kot nuk e di cben ministria e si i ka lene shkollat ne kte gjendje po denoncoini kto raste se jan jet fmish ata han lekt e rroges e te vjedhjeve ne qytetaret e shkret vujm pasojat
Rrasni te jatin brenda edhe ne se nuk i kap ligji femijet e mitur. Keshtu punonte ne kohen e xhaxhi Dulles.
S ka ku të vejë më keq.Arsimi ka degraduar plotësisht.Drejtorët e shkollave kanë nga 12 vjet pa luajtur nga vendi,i kanë bërë shkollat si pronë.Mësues të aftë e të paaftë paguhen njësoj.Nuk ka rregulla për nxënësit ,ata vetëm të drejta.Shto organikën me parazitë psikologë e p.social, oficerë sigurie që dredhin zinxhirin. Shto organikën e zbukuro në letra ky është arsimi. Analfabetizëm me kuintalë. S ka meritokraci në arsim.Mësues të paaftë me lopatë.Të aftët të shkelur e të pamotivuar.Psikologet u bëjnë lavazh truri kalamjve, të apaafta. Gjendje alarmante ë.Brez pa rregulla. Ministrja duhet të jepte dorëheqjen .po ku luajnë nga vendi këto kërma që e shkaterruan këtë vend! Mjerë Shqipëria!