
La crisi in Iran si aggrava, le proteste antigovernative si diffondono in tutto il Paese
La situazione in Iran è peggiorata in modo significativo, con l'intensificarsi delle proteste antigovernative a Teheran e in altre importanti città del Paese. I media iraniani riportano che diversi manifestanti sono stati uccisi durante gli scontri con le forze di sicurezza, in quella che è ora considerata la più grave ondata di disordini sociali degli ultimi mesi.
Tre manifestanti sarebbero stati uccisi a colpi d'arma da fuoco nella città di Lordegan; l'agenzia di stampa governativa Fars ha affermato che alcuni di loro erano armati. Un'altra vittima è stata segnalata anche a Isfahan, aumentando il bilancio delle vittime delle manifestazioni degli ultimi giorni.
Migliaia di manifestanti anti-regime iraniani marciano nella città di Nahavand scandendo "Lunga vita allo Scià" (Javid Shah).
— Visegrád 24 (@visegrad24) 1 gennaio 2026
Sostengono il ritorno del principe ereditario @PahlaviReza in Iran per guidare la transizione verso la democrazia e libere elezioni. pic.twitter.com/cCIXHv4Zdl
Giovedì ha segnato il quinto giorno consecutivo di proteste a livello nazionale. Inizialmente, il movimento è partito da commercianti e piccole imprese in risposta al forte deprezzamento della valuta locale e al peggioramento delle condizioni economiche. Tuttavia, nel giro di pochi giorni, le proteste si sono estese e hanno assunto un carattere politico e sociale più ampio, includendo nuove rivendicazioni contro il modo in cui è gestito il governo.
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— World News (@World_Breaking_) 1 gennaio 2026
I manifestanti a Kavar, nella provincia di Fars, hanno respinto le forze di sicurezza del regime e preso il controllo delle vie principali del centro città, secondo quanto riportato da fonti locali.
Le manifestazioni anti-regime stanno entrando nel loro quinto giorno consecutivo, con proteste in corso da oltre... pic.twitter.com/tCqPDYXznr
In una città dell'Iran meridionale, i cittadini avrebbero sfondato l'assedio di un edificio governativo, mentre in diverse altre zone i manifestanti hanno incendiato veicoli della polizia. La situazione è diventata ancora più tesa dopo che gli studenti si sono uniti alle proteste, dando al movimento una dimensione sociale più ampia.
Di fronte all'escalation di violenza, il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha chiesto il dialogo e una riduzione delle tensioni, esortando alla calma e a evitare ulteriori scontri. Tuttavia, gli analisti stimano che la combinazione di crisi economica, malcontento sociale e pressione politica abbia messo l'Iran in una fase particolarmente pericolosa, con sviluppi che rimangono imprevedibili nei prossimi giorni.
???? POCHI MINUTI FA: Marvdasht Iran. 1 gennaio 2026
— Savakzadeh (@Savakzadeh) 1 gennaio 2026
Le forze della Repubblica Islamica si ritirano e fuggono dopo le pressioni e gli attacchi del popolo iraniano!
Continuate a condividere ciò che sta accadendo in Iran e chi gli iraniani stanno chiamando per sostituire la Repubblica Islamica. pic.twitter.com/o3A00Tj6ue
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