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Rajoni dhe Bota11 Maj 2026, 11:10

L'UE si prepara ai negoziati con Putin, a Bruxelles inizia la selezione dell'inviato speciale.

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Tra i possibili candidati figurano Merkel, Niinistö e Draghi. Schröder e Kallas sono esclusi. Ma il timore di un grosso bluff da parte di Putin rappresenta un altro scenario realistico.

L'UE si prepara ai negoziati con Putin, a Bruxelles inizia la selezione
L'ex presidente finlandese Sauli Niinistö, il presidente francese Emmanuel Macron e l'ex cancelliera tedesca Angela Merkel (Ansa, AP, AFP)

Nel fine settimana, il presidente russo Vladimir Putin ha suggerito che Gerhard Schröder, cancelliere tedesco dal 1998 al 2005, potrebbe rappresentare i paesi europei nei colloqui di pace. Schröder ha ricoperto in passato incarichi in società energetiche statali russe.

Ma la responsabile degli affari esteri e della politica di sicurezza dell'UE, Kaja Kallas, afferma che l'ex cancelliere tedesco non è idoneo a rappresentare l'Europa in alcun negoziato di pace per porre fine alla guerra tra Russia e Ucraina.

"Innanzitutto, se concedessimo alla Russia il diritto di nominare un negoziatore per nostro conto, non sarebbe molto saggio", ha dichiarato Kallas mentre si recava a una riunione dei ministri degli esteri a Bruxelles.

Tuttavia, le recenti dichiarazioni del presidente del Consiglio europeo, António Costa, hanno riportato al centro del dibattito la possibilità che l'Unione europea si prepari a futuri negoziati con la Russia.

Costa ha affermato che l'UE si sta preparando per un possibile dialogo con Mosca, specificando in seguito che ciò potrebbe avvenire "al momento opportuno", una formulazione interpretata come un tentativo di evitare di rendere imminente tale scenario.

Il presidente russo Vladimir Putin ha immediatamente replicato a questa dichiarazione, indicando l'ex cancelliere tedesco Gerhard Schröder come una delle figure che preferirebbe come negoziatore con l'Europa. Putin ha affermato che l'Europa dovrebbe scegliere un leader "affidabile" che non abbia assunto posizioni "negative" nei confronti della Russia. Un profilo del genere sembra escludere immediatamente l'Alto rappresentante dell'UE, Kaja Kallas, nota per le sue posizioni intransigenti nei confronti del Cremlino.

Secondo il Corridoio della Sera, a Bruxelles si sta quindi rilanciando l'idea di nominare un mediatore o un inviato speciale per la Russia. L'argomento era già stato discusso a gennaio, in seguito alle dichiarazioni del presidente francese Emmanuel Macron, che aveva parlato della necessità di riprendere il dialogo con Putin. Una linea appoggiata anche dalla premier italiana Giorgia Meloni.

Tuttavia, fonti diplomatiche europee sottolineano che finora non ci sono state discussioni ufficiali nelle istituzioni UE competenti e che tutto rimane a livello di speculazione. Secondo queste fonti, il Cremlino non sta ancora dimostrando una reale volontà di raggiungere un cessate il fuoco a lungo termine o la pace.

Il fatto che Costa si sia unito ai leader che hanno sollevato pubblicamente la questione è considerato significativo, soprattutto considerando che su Putin pende un mandato di arresto internazionale. Per alcuni Stati membri dell'UE, in particolare gli Stati baltici, qualsiasi apertura verso Mosca rimane inaccettabile.

In questo contesto, è stata ripresa anche la dichiarazione del ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani, che in precedenza aveva affermato che "la pace si fa con il nemico, non con lo straniero".

Secondo fonti diplomatiche, i nomi che circolano per il ruolo di negoziatore sono principalmente quelli di ex presidenti o ex primi ministri, figure di grande influenza diplomatica in grado di dialogare allo stesso livello di Putin. Oltre a essere accettabile per la Russia, il candidato deve essere accettabile anche per gli Stati Uniti, il che restringe notevolmente la rosa dei possibili candidati.

Un altro punto interrogativo riguarda il mandato di questo negoziatore: chi lo nominerà e per conto di chi parlerà? Al momento, non esiste ancora un profilo chiaro del suo ruolo.

Tra i nomi che circolano c'è quello dell'ex presidente finlandese Sauli Niinistö, che parla russo e ha avuto contatti diretti con Putin prima dell'invasione dell'Ucraina. Viene menzionato anche l'attuale presidente finlandese Alexander Stubb, che si ritiene abbia buoni rapporti con il presidente statunitense Donald Trump, grazie a quella che i media hanno definito "diplomazia del golf".

Anche il nome dell'ex cancelliera tedesca Angela Merkel, che parla anche russo, è stato incluso nelle discussioni, sebbene i suoi problematici rapporti con Trump sul progetto Nord Stream 2 abbiano suscitato qualche riserva.

Negli ultimi mesi è stato menzionato anche l'ex primo ministro italiano Mario Draghi, nome proposto dal sottosegretario di Stato Giovanbattista Fazzolari. Sebbene molto stimato a Bruxelles, Draghi è percepito più come una figura tecnica.

Per ora, una cosa sembra certa: la candidatura di Schröder non è considerata realistica. Tuttavia, nei corridoi europei cresce la convinzione che si stia avvicinando il momento in cui l'UE dovrà creare una propria squadra per eventuali negoziati tra Ucraina e Russia .

be negociata me rusinë

1 Komente

  1. T
    Tony

    Pervecse plumbin ballit, agje tjeter nuk meriton Putin. Kjo tregon qe edhe Europa po i nenshtrohet Putin ashtu si Trump. Te mendohej mire Europa kur ndertoi ekonomine e saj me naften e rusit

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