Un'indagine basata su oltre 100 interviste con funzionari dell'intelligence, personale militare e diplomatici di diversi paesi dimostra che gli Stati Uniti e la Gran Bretagna avevano previsto con precisione lo scenario di invasione del 24 febbraio 2022, ma si sono scontrati con la sfiducia in Europa e l'esitazione politica a Kiev...
Un lungo articolo investigativo del Guardian descrive come la CIA e l'MI6 abbiano fornito, mesi prima del 24 febbraio 2022, un quadro dettagliato dei piani di Vladimir Putin per attaccare l'Ucraina e perché molti governi europei, così come la leadership politica ucraina, non abbiano preso sul serio l'avvertimento fino agli ultimi istanti.
L'articolo pone l'accento su due realtà parallele: da un lato, il successo della raccolta di informazioni da parte di Washington e Londra; dall'altro, l'incapacità di alcune capitali di valutare politicamente e istituzionali l'eventualità di una guerra su vasta scala in Europa come uno scenario realistico.
1) La telefonata di Burns e il "sì" che cambiò il tono a Washington
Secondo la storia, nel novembre 2021, il direttore della CIA William Burns si recò a Mosca per lanciare un avvertimento diretto al Cremlino: gli Stati Uniti interpretavano il rafforzamento militare come una preparazione all'invasione e avrebbero reagito con gravi conseguenze economiche e politiche.
Burns non riuscì a incontrare Putin di persona. Ebbe una telefonata riservata, durante la quale Putin, secondo il Guardian, non rispose alle preoccupazioni americane, ma tornò alle sue argomentazioni sulla "vulnerabilità strategica" della Russia e sulla minaccia occidentale. Burns lasciò Mosca più convinto che la guerra fosse imminente e comunicò questa convinzione al presidente Joe Biden. Nelle sue memorie dell'epoca, Burns racconta che Biden gli chiese se pensava che Putin "lo avrebbe fatto" e lui rispose: "Sì".
2) Come gli Stati Uniti e la Gran Bretagna hanno costruito un quadro credibile
L'inchiesta del Guardian contesta l'idea semplicistica secondo cui "l'Occidente ha scoperto il piano" grazie a un'unica fonte. Il resoconto suggerisce che la condanna sia il risultato di un mosaico di dati:
Immagini satellitari (comprese immagini commerciali) che mostrano ampi movimenti di truppe e posizionamenti in prossimità del confine.
Intelligence dei segnali (SIGINT), con intercettazioni e indicatori operativi che "non avevano senso" senza un vero piano di uso della forza.
Ulteriori dati sui preparativi in Russia (come la mobilitazione dei riservisti) e sull'attività delle reti filo-russe in Ucraina.
The article mentions that some sources allude to interceptions linked to Russian military planning structures and that there has been speculation about human sources in the Kremlin circle. But, according to the account, the “core” part of the footage came mainly from US/British satellites and intercepts, while human sources served more as a side check than as the “sole key.”
3) Momenti kur SHBA dhe Britania u përpoqën ta bindnin NATO-n: Brukseli nuk u bashkua
Në mesin e nëntorit 2021, drejtoresha e inteligjencës kombëtare amerikane, Avril Haines, shkoi në Bruksel dhe paraqiti vlerësimin se një pushtim në shkallë të gjerë ishte real. Kreu i MI6, Richard Moore, e mbështeti vlerësimin. Sipas rrëfimit, reagimi në sallë mbeti kryesisht skeptik: disa e hodhën poshtë skenarin e pushtimit, të tjerë shprehën frikën se një reagim i ashpër i NATO-s mund ta “provokonte” Rusinë.
Në këtë fazë, administrata amerikane e shtyu edhe një strategji tjetër: deklasifikimin selektiv të informacioneve për t’i bërë paralajmërimet më të besueshme pa komprometuar burimet. Sipas artikullit, SHBA shpërndau më shumë inteligjencë të “zbutur” se zakonisht, madje edhe në hapësirën publike.
4) Pse Europa dyshoi: “arsyeja e Irakut 2003” dhe supozimi i racionalitetit
The Guardian rendit disa arsye pse disa shërbime europiane dhe qeveri e panë grumbullimin e trupave si presion negociues, jo si vendim për luftë:
Kujtesa e inteligjencës së Irakut (2003)
Sipas rrëfimit, disa europianë e lidhën hezitimin me përvojën e “rastit Irak”, kur pretendime të inteligjencës u përdorën për të justifikuar ndërhyrje dhe më pas u kontestuan gjerësisht. Kjo trashëgimi, sipas burimeve në artikull, e ulte gatishmërinë për t’i besuar SHBA-së kur detajet nuk mund të shpjegoheshin plotësisht për shkak të sekretit të burimeve.
Analiza e ndryshme e “çfarë ka në kokë Putini”
Sipas rrëfimit, disa shërbime europiane e konsideruan Putinin aktor racional dhe e panë pushtimin e plotë si veprim me rrezik shumë të lartë dështimi. Pra, ata pranuan faktin e grumbullimit ushtarak, por nxorën përfundim tjetër për qëllimin.
Blloku psikologjik i “luftës së madhe në Europë”
Artikulli sugjeron se një pjesë e komunitetit europian të inteligjencës nuk e konceptoi një luftë tokësore në shkallë të gjerë në shekullin XXI si diçka të mundshme.
5) Kyivi dhe dilema e Zelenskyt: paniku ekonomik kundrejt përgatitjes ushtarake
Sipas The Guardian, CIA dhe MI6 nisën memo paralajmëruese drejt Kyiv-it që në fund të tetorit 2021 dhe zyrtarë perëndimorë e shtuan presionin për përgatitje. Por presidenti Volodymyr Zelensky, sipas rrëfimit, e lidhi rrezikun e alarmit publik me një krizë ekonomike dhe politike: ai kishte frikë se paniku do ta dobësonte vendin përpara se të shtihej një plumb.
L'articolo descrive come Zelensky si sia irritato per gli avvertimenti pubblici occidentali e nel gennaio 2022 abbia esortato i cittadini a non farsi prendere dal panico. Il resoconto descrive questo consiglio come fuorviante, poiché molti civili si sono poi ritrovati in zone di guerra o sotto occupazione senza alcuna preparazione.
Allo stesso tempo, i servizi segreti ucraini segnalavano segnali di attività russa: reclutamenti massicci, tentativi di infiltrazione, contatti segreti e preparativi per una "quinta colonna". Secondo l'articolo, alcune strutture ucraine avevano avviato una pianificazione silenziosa "senza approvazione politica", mentre i comandanti militari cercavano misure come lo stato di emergenza o la legge marziale per spostare le truppe e preparare le difese.
6) La settimana scorsa: quando l'avvertimento è diventato un ultimatum, ma non tutti hanno reagito allo stesso modo
Il racconto descrive come negli ultimi giorni prima del 24 febbraio 2022, diverse ambasciate occidentali abbiano evacuato il personale, mentre alcuni leader europei continuavano a riporre fiducia nello spazio per i negoziati.
Un episodio simbolico menzionato nell'articolo è la visita del capo del servizio estero tedesco (BND) a Kiev la notte del 23 febbraio, quando l'intelligence alleata indicò che gli ordini di attacco erano stati impartiti. Secondo l'articolo, non si unì al convoglio diplomatico di evacuazione durante la notte e fu successivamente scortato fuori dalla città con l'aiuto dell'intelligence polacca.
7) 24 febbraio 2022: la previsione per "Kiev" e la svolta della realtà
Quando la Russia lanciò la sua "operazione militare" nelle prime ore del 24 febbraio, l'allarme lanciato da Stati Uniti e Regno Unito su un attacco su più fronti contro il Paese fu confermato. Secondo la narrazione, Zelenskyy si stabilì nel complesso presidenziale, dichiarò la legge marziale e iniziò a comportarsi come un signore della guerra.
Ma l'articolo sottolinea che Stati Uniti e Gran Bretagna, pur prevedendo l'invasione, sbagliarono nel prevedere le dinamiche dei primi giorni: si aspettavano che la Russia avanzasse rapidamente verso Kiev e che il governo ucraino finisse in esilio. Secondo il Guardian, l'Occidente sopravvalutò l'efficienza russa e sottovalutò la resistenza ucraina – un errore che, in un'altra forma, fu commesso dallo stesso Cremlino.
8) Quattro anni dopo: "successo" dell'intelligence, ma dibattito aperto sulle decisioni politiche
Il Guardian presenta la storia come una combinazione di successi e fallimenti: il successo nel raccogliere indicatori che hanno portato a una valutazione accurata dell'invasione.
Incapacità di convincere gli alleati e, soprattutto, di tradurre l'avvertimento in un'ampia preparazione istituzionale in Ucraina.
L'articolo menziona anche le conseguenze della guerra e il dibattito interno ucraino sulla necessità di dichiarare la legge marziale prima del previsto. Alcuni funzionari sostengono che una preparazione ritardata costi troppo all'inizio; altri suggeriscono che un allarme tempestivo avrebbe causato il panico e indebolito il Paese. /Adattato da The Guardian /
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