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Rajoni dhe Bota28 Maj 2026, 08:04

Trump in crisi? Un nuovo sondaggio scuote la Casa Bianca

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Trump in crisi? Un nuovo sondaggio scuote la Casa Bianca
Trump in caduta libera

Il sondaggio di The Economist e YouGov mostra un netto calo del sostegno al presidente degli Stati Uniti, poiché la guerra con l'Iran e il deterioramento economico stanno influenzando il clima politico in vista delle elezioni di medio termine...

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump sta affrontando il suo più basso indice di gradimento da quando sono iniziate le rilevazioni congiunte di The Economist e YouGov nel 2009. Secondo gli ultimi dati, a 493 giorni dall'inizio del suo mandato, il tasso di approvazione netto di Trump è sceso a -24 punti.

Solo il 34% degli americani dichiara di approvare il modo in cui sta svolgendo il suo lavoro di presidente, mentre il 58% lo disapprova. Circa il 6% degli intervistati si è dichiarato indeciso.

L'analisi pubblicata da "The Economist" stima che gli sviluppi internazionali e la situazione economica abbiano influenzato significativamente la posizione politica del presidente. Il conflitto con l'Iran ha inciso negativamente sulla percezione pubblica della politica estera americana. Il rating netto per la gestione della politica estera di Trump è sceso a -20 punti.

Tuttavia, la principale preoccupazione per la maggior parte degli americani rimane l'economia. Inflazione e prezzi continuano a dominare il dibattito pubblico e sono considerati il ​​problema nazionale più importante dal 29% dei cittadini. Secondo il sondaggio, questo tema preoccupa democratici e repubblicani quasi allo stesso modo.

I dati mostrano che 3 americani su 4 considerano la situazione economica "cattiva" o "discreta", mentre il 63% ritiene che l'economia stia peggiorando. Queste percezioni stanno influenzando direttamente il calo di consensi per il presidente.

Trump in crisi? Un nuovo sondaggio scuote la Casa Bianca

Il tasso di approvazione netto di Trump per la sua gestione dell'inflazione e dei prezzi ha raggiunto -43 punti, il livello più basso del suo mandato. L'Economist attribuisce in parte questo deterioramento all'aumento dei prezzi dei carburanti dall'inizio del conflitto con l'Iran. Prima della guerra, il prezzo medio di un gallone di benzina negli Stati Uniti era inferiore a 3 dollari, mentre ora ha raggiunto i 4,48 dollari.

Il segretario al Tesoro statunitense Scott Bessent ha dichiarato che "gli aiuti sono in arrivo", ma la rivista britannica sottolinea come le dichiarazioni contraddittorie dell'amministrazione sulla guerra abbiano accresciuto lo scetticismo dell'opinione pubblica.

Nonostante il calo nei sondaggi nazionali, Trump continua a mantenere una solida presa sul Partito Repubblicano. I candidati da lui sostenuti stanno vincendo le primarie repubblicane in vista delle elezioni di medio termine di novembre.

Uno dei casi più eclatanti è stata la vittoria di Ken Paxton, procuratore generale del Texas, che si è assicurato la nomination repubblicana al Senato sconfiggendo un senatore in carica da quattro mandati. Altri politici repubblicani che si sono opposti a Trump, tra cui il senatore Bill Cassidy della Louisiana e il deputato Thomas Massie del Kentucky, hanno subito sconfitte politiche o l'isolamento all'interno del partito.

Tuttavia, The Economist avverte che la vicinanza a Trump potrebbe favorire i candidati nelle primarie repubblicane, ma potrebbe rivelarsi un ostacolo nelle elezioni generali a causa dell'elevato livello di insoddisfazione pubblica nei confronti del presidente.

Il modello predittivo della rivista suggerisce che i Democratici hanno attualmente circa il 90% di probabilità di ottenere il controllo della Camera dei Rappresentanti nelle elezioni di medio termine. La corsa al Senato è ancora considerata in bilico.

Trump in crisi? Un nuovo sondaggio scuote la Casa Bianca

Malcontento persino negli stati repubblicani

Utilizzando i dati di YouGov, The Economist ha anche elaborato delle proiezioni sul sostegno a Trump in ogni singolo stato degli Stati Uniti.

Come previsto, i tassi di approvazione più bassi si registrano negli stati tradizionalmente democratici, mentre il sostegno più elevato rimane nelle roccaforti repubblicane. Tuttavia, l'analisi mostra che l'insoddisfazione nei confronti di Trump si è diffusa anche in alcuni stati che lo hanno votato alle elezioni presidenziali del 2024.

Questa situazione è considerata preoccupante per i repubblicani, che dovranno affrontare sfide impegnative a livello locale e federale nelle prossime elezioni.

divisioni demografiche

L'indagine evidenzia notevoli differenze demografiche nella percezione del presidente.

Gli elettori bianchi e di sesso maschile rimangono i gruppi che sostengono maggiormente Trump. Al contrario, i giovani, le comunità etniche e gli elettori con una laurea o un titolo di studio post-laurea mostrano i livelli di opposizione più forti.

Gli afroamericani registrano i tassi di disapprovazione più elevati. Persino gli elettori anziani, solitamente una base elettorale tradizionalmente repubblicana, mostrano un sostegno più tiepido rispetto al passato.

In termini di istruzione, più alto è il livello di istruzione, minore è il sostegno al presidente.

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Questioni che interessano gli americani

Il sondaggio evidenzia inoltre notevoli differenze tra le priorità dei Democratici e dei Repubblicani.

Per i repubblicani, immigrazione, tasse e spesa pubblica rimangono le questioni più importanti. L'immigrazione è considerata un tema centrale dal 13% degli elettori repubblicani, mentre è quasi del tutto irrilevante per gli elettori democratici.

I democratici, invece, si concentrano maggiormente su sanità, diritti civili e cambiamenti climatici.

L'inflazione e l'economia restano le questioni con il maggiore impatto a livello nazionale, trascendendo le tradizionali divisioni partitiche.

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Nella sua analisi, The Economist osserva che l'opinione pubblica americana è stata dominata da temi diversi durante le recenti presidenze. Nel primo mandato di Trump, la pandemia di Covid-19 ha reso l'assistenza sanitaria il principale argomento di discussione nazionale. Durante la presidenza di Joe Biden, l'inflazione e le conseguenze economiche della guerra in Ucraina sono diventate le principali preoccupazioni degli elettori.

Secondo la rivista, gli sviluppi economici e internazionali continuano a determinare il destino politico dei presidenti americani, incluso Donald Trump. /Adattato da Pamphlet /

 

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