Hanno ricevuto 20mila euro per influenzare il Ministero della Giustizia, lo SPAK manda a processo 3 persone.
Lo SPAK rinvia a giudizio tre persone per aver esercitato un'influenza illegale nella procedura di trasferimento di un condannato.
La Procura Speciale contro la Corruzione e la Criminalità Organizzata ha completato le indagini e ha trasmesso al Tribunale Speciale di Primo Grado la richiesta di trattazione del procedimento penale n. 196 del 2025, nei confronti degli imputati:
Zef Mali, accusato di aver commesso il reato di "Esercizio di influenza illecita su persone che esercitano funzioni pubbliche", in concorso, previsto dagli articoli 245/1, paragrafi 4 e 25 del Codice penale.
Kreshnik Domi, accusato di aver commesso il reato di "Esercizio di influenza illecita su persone che esercitano funzioni pubbliche", in concorso, previsto dagli articoli 245/1, paragrafi 4 e 25 del Codice penale;
Jemine Çoku, accusato di aver commesso il reato di "Esercizio di influenza illecita su persone che esercitano funzioni pubbliche", previsto dall'articolo 245/1, paragrafo 2 del Codice penale.
Le indagini per questo procedimento penale sono state avviate sulla base di fatti segnalati dall'Agenzia di Vigilanza della Polizia di Tirana.
Attraverso azioni investigative, l'impiego di metodi investigativi speciali e la somministrazione di prove, è stato documentato il fatto criminoso, secondo il quale l'imputato Zef Mali, in collaborazione con l'imputato Kreshnik Domi, ha richiesto e ottenuto dall'imputato Jemine Çoku un beneficio irregolare di 20.000 (ventimila) euro.
All'epoca in cui Zef Mali commise questo atto, prestava servizio come ufficiale del Quartier generale di gestione delle forze nella Guardia della Repubblica e Kreshnik Domi era un suo contatto sociale.
Secondo le indagini, hanno promesso e assicurato all'imputata Jemine Çoku che avrebbero esercitato un'influenza illegale sui funzionari del Ministero della Giustizia, per portare avanti la procedura di trasferimento in Albania di suo fratello, il cittadino albanese Kujtim Çeliku, condannato alla reclusione nella Repubblica di Turchia per scontare la pena residua.
Nello specifico, da gennaio a ottobre 2025, periodo durante il quale era in corso la procedura di trasferimento del condannato, gli imputati Zef Mali e Kreshnik Domi hanno mantenuto contatti costanti con l'imputata Jemine Çoku e altri suoi familiari, assicurando loro di avere la possibilità di influenzare i funzionari del Ministero della Giustizia affinché portassero a termine la procedura di trasferimento del condannato.
A tal fine, l'imputato Jemine Çoku ha erogato agli imputati un importo pari a 20.000 euro a titolo di beneficio irregolare.
Nel corso delle indagini è emerso anche che il Ministero della Giustizia ha avviato un procedimento legale per trasferire il cittadino albanese Kujtim Çeliku in Albania, dove dovrà scontare la pena residua.
Chiarimento: ogni persona è presunta innocente fino a quando la sua colpevolezza non venga provata da una sentenza giudiziaria definitiva.
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