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Aktualitet29 Prill 2026, 16:13

Il patto di Pashalimani: come Rama scaccia gli olandesi e apre le porte agli italiani.

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Il patto di Pashalimani: come Rama scaccia gli olandesi e apre le porte agli
nave della guardia costiera

Il nuovo accordo con l'azienda italiana Fincantieri per la costruzione navale a Pashaliman viene presentato come un passo strategico per l'industria marittima, ma riporta alla mente la precedente partenza dell'azienda olandese DAMEN. La fine di quella collaborazione, dopo un progetto di successo e il rifiuto di un piano di rinnovo, è vista come un momento chiave che ha contribuito all'indebolimento delle capacità del cantiere navale, sollevando interrogativi sulla sostenibilità delle politiche in questo settore.

Oggi a Tirana è stato firmato un accordo per la creazione di una joint venture tra l'azienda italiana Fincantieri e la società statale Kayo, subordinata al Ministero della Difesa, per lo sviluppo del settore della costruzione e manutenzione navale nel Paese.

L'accordo è stato firmato alla presenza del Primo Ministro Edi Rama e prevede la creazione di una società in cui il 51% sarà di proprietà della parte italiana e il 49% della parte albanese, con l'obiettivo di costruire circa 10 navi tra il 2026 e il 2030 e di operare sul mercato internazionale.

Il patto di Pashalimani: come Rama scaccia gli olandesi e apre le porte agli
Firma dell'accordo

Il progetto viene presentato come un passo strategico per ricostruire le capacità marittime di Pashaliman, ma in sostanza rievoca una precedente storia di cooperazione conclusasi senza una chiara spiegazione pubblica e con conseguenze per l'industria locale.

Si tratta della partnership con l'azienda olandese DAMEN Shipyards, uno dei più grandi cantieri navali d'Europa, che aveva instaurato un modello di cooperazione efficace con la Marina militare albanese.

Il capitano Artur Meçollari ha denunciato più volte come l'espulsione degli olandesi sia stata fatta per spianare la strada agli italiani.

Nello specifico, tra il 2008 e il 2014, grazie a una partnership con DAMEN, sono state costruite quattro motovedette della classe "Stan Patrol 4207", tre delle quali presso il cantiere navale di Pashaliman. Il progetto ha beneficiato anche del sostegno finanziario del governo olandese, con un contributo di 12 milioni di euro, ed è stato accompagnato da investimenti in infrastrutture e nella formazione del personale albanese.

Al termine di questo progetto, nel 2014, DAMEN ha presentato un piano aziendale dettagliato per la prosecuzione della cooperazione. Tale piano prevedeva la creazione di una joint venture per la produzione e la manutenzione di navi destinate alla Marina Militare, nonché la produzione per mercati terzi, trasformando Pasalimani in un centro regionale dell'industria marittima.

Tuttavia, stando ai dati disponibili, il Ministero della Difesa non approvò questo progetto, interrompendo di fatto la prosecuzione della cooperazione. Questo rifiuto è considerato il primo momento che segnò l'addio di DAMEN all'Albania.

Gli sviluppi successivi hanno accentuato questa discrepanza. Nel 2015, il cantiere navale di Pashaliman è stato scorporato dalla struttura della Marina e trasformato in un'entità autofinanziata, con la motivazione che avrebbe potuto entrare nel mercato internazionale. In pratica, secondo i dati disponibili, ciò non è avvenuto. Al contrario, le capacità del cantiere si sono ridotte significativamente nel corso degli anni, sia in termini di personale che di attività.

Nel frattempo, i rappresentanti di DAMEN hanno compiuto diversi tentativi per ristabilire la cooperazione, tra cui visite al Ministero della Difesa e incontri di alto livello, come quello del 2019 da parte dell'amministratore delegato dell'azienda. Tuttavia, questi contatti non hanno prodotto alcun risultato concreto.

Un altro momento cruciale si è verificato nel 2022, quando la società è stata incaricata di condurre una valutazione tecnica delle condizioni delle navi nell'ambito di un progetto di modernizzazione. Anche questo processo è rimasto privo di un chiaro seguito pubblico.

Secondo i dati, l'uscita definitiva di DAMEN si è consolidata nel 2025, quando il Ministero della Difesa ha orientato la cooperazione verso l'Italia e la società Fincantieri. In questo periodo sono stati inoltre firmati accordi per la fornitura di navi destinate alla Marina Militare Italiana, segnando un netto cambio di strategia.

Parallelamente, ci furono anche tentativi di indirizzare gli investimenti verso altre aree, come Porto Romano, che non furono accettati dalla società olandese, la quale aveva concentrato i suoi piani su Pasalimani.

In questo contesto, l'accordo firmato oggi con Fincantieri viene visto dai critici come un progetto che si fonda su una storia di cooperazione discontinua, in cui un modello industriale esistente è stato sostituito con un altro, senza un'analisi pubblica dettagliata delle ragioni e dei costi di questo cambiamento.

Sebbene il governo presenti l'accordo come un passo verso la modernizzazione e lo sviluppo industriale, non è ancora chiaro se questo nuovo modello riuscirà a ripristinare le capacità perdute e a garantire uno sviluppo sostenibile per il cantiere navale di Pashaliman, o se si ripeterà il ciclo di progetti avviati e interrotti in questo settore. / Opuscolo

 

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4 Komente

  1. T
    Tony

    Nuk më harrohet nje djale harram kur më tha që Mic Sokoli e Selam Masai qene budallenj e nuk dinin se cfare ishte topi që i vune gjoksin e më pas hengri dru mirë. Edhe ky palloshi harram i jep ishuj, troje, tunele atyre që kishin e kane tops se Shqiptaret janë budallenj e nuk dine. Vetem nje gje ta dine mirë kodoshet harrame, që varr nuk do të kene.

    1. N
      Na myten

      Historite e ketyre jane zakonisht histori mashtrimi por Adriatiku eshte mire t’i mbetet shteteve qe e lagin se po i fute ne shtepi hollandeze e angleze nuk te dalin më. Pastaj e dine ata si te te shtrydhin. Kane 400-500 vjet qe e bejne neper bote. Dhe gjykatat i kane te tyret.

      1. A
        Adi

        Jam shume dakord, larg anglezeve dhe hollandezeve...historia ka treguar qe jane kapitalistet me grabitqare te rruzullit. Italianet jane te vetmit qe na jane gjendur dhe na kane dhene me shume sesa i kemi dhene

        1. A
          Arbnori

          Hollandezi Thomson ka gisht tek pamfleti i vorio epirit... Por edhe ne jemi fajtor shume bile kemi kater fronte kur ne bejme gabime qe te marrin identitetin -1 grek apo alfabeti i lashte grek edhe ne bejme krasimin nuk jam grek shqipja ka shkruajtur me greqisht etj grek do te thote banor i epirit pra me deduksion Tosk Albanian Ilir greqishta alfabeti eshte ai pellazga pra jane germat tona jo hellene. studentet e maqedonise ose politikanet thone ai maqedoni por maqedoni eshte ai shqiptari muhamedan e ai ortodoks te tjeret jane sllavo bullgaret keta nuk mund te quhen maqedon pse ti beson ne muhamedan. pastaj shkijet ne mal te zi e serbi ti je asimiluar por doket zakonet veshjet i ke ilire nuk je serb por ortodoks albanian i asimiluar ne shkja... Pra duhet qe ne vete nuk duhet ti dhurojme certifikatat ndryshe jemi nomade. rrofte gjaku ilir

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