Niente più lotteria americana, l'Albania tra i 75 paesi i cui visti di immigrazione sono sospesi
La notizia del giorno è stata senza dubbio la decisione degli Stati Uniti di sospendere i visti per 75 Paesi, tra cui l'Albania. Ciò che colpisce è che il nostro Paese, insieme a Montenegro, Kosovo e Macedonia, si colloca tra molti Paesi del terzo mondo.
Ma perché gli Stati Uniti hanno deciso di adottare tale misura e chi sarà penalizzato?
La decisione, riportata da Fox News, è collegata a un promemoria di novembre in cui Trump ha ordinato il divieto globale dei visti in base alla regola del "pubblico onere". Ciò significa che i funzionari consolari sono stati incaricati di negare i visti ai richiedenti ritenuti suscettibili di fare affidamento sui sussidi pubblici del governo degli Stati Uniti. Questo tenendo conto di un'ampia gamma di fattori, tra cui salute, età, conoscenza della lingua inglese, condizioni finanziarie e persino la potenziale necessità di cure mediche a lungo termine.
Quindi, per semplificare, se qualcuno ha vissuto principalmente di sussidi statali in Albania, il consolato rifiuta il visto perché pensa che farà la stessa cosa lì e rappresenterà un peso per lo Stato americano. Inoltre, gli anziani sono visti più come un peso che come forza lavoro. Lo stesso vale per le persone malate, perché lo Stato americano pensa che trarranno beneficio dall'utilizzo del sistema sanitario. Anche chi non conosce la lingua è visto come un peso, perché ci vorrà del tempo per acquisire le competenze necessarie per lavorare.
Qualche giorno fa, Donald Trump ha pubblicato sul social network Truth Social alcune tabelle intitolate "Percentuali di beneficiari dell'assistenza sociale per immigrati in base al Paese di origine", che mostravano la percentuale di famiglie di immigrati che ricevono assistenza sociale negli Stati Uniti.
Quasi gli stessi Paesi figurano anche nell'elenco dei Paesi i cui visti sono bloccati. Anche l'Albania è presente, poiché il 41,3% delle famiglie albanesi immigrate negli Stati Uniti beneficia di assistenza sociale. Questa è quindi la ragione principale della decisione DASH, che mira a ridurre l'onere finanziario del mantenimento degli immigrati. Ci sono senza dubbio altri fattori, tra cui la sicurezza.
Con la nuova decisione, che entrerà in vigore il 21 gennaio, non ci saranno più visti di immigrazione, ricongiungimenti familiari, green card, adozioni e la lotteria americana per gli albanesi. Nel frattempo, né per i visti turistici né per quelli per studenti, per ora non si parla di restrizioni, ma anche per questi ultimi ci saranno condizioni più severe. / Opuscolo
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