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Rajoni dhe Bota12 Maj 2026, 21:12

Quale sarà il destino di Keir Starmer?

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Quale sarà il destino di Keir Starmer?
Keir Starmer

Il terremoto politico seguito al disastro elettorale della scorsa settimana ha portato alle dimissioni di quattro viceministri, ma nessun ministro ha ancora lasciato l'incarico. Il primo ministro britannico, citando le procedure di partito, ha evitato di dimettersi. La sua autorità appare vacillante, ma l'incertezza sulla scena internazionale potrebbe far attendere i ribelli.

"Venite e rovesciatemi, se ne siete capaci": questo è, in sostanza, il messaggio di sfida che il Primo Ministro britannico Keir Starmer ha inviato ai critici e a coloro che mirano a rimuoverlo dal potere.

Nel corso di una riunione di gabinetto tenutasi stamattina a Downing Street, Starmer ha ricordato che "il Partito Laburista ha una procedura per contestare il leader e tale procedura non è stata attivata. Il Paese si aspetta che continuiamo a governare: ed è quello che sto facendo".

Quindi non c'è traccia di dimissioni, nonostante il disastro delle elezioni locali della scorsa settimana: Starmer, in quanto avvocato, fa riferimento alla procedura, che richiede almeno 81 firme di parlamentari laburisti a sostegno di una candidatura alternativa, dopodiché si procederebbe a una votazione tra tutti gli iscritti al partito.

Ma soprattutto, fa leva sulle divisioni tra i suoi oppositori: perché, sebbene quasi cento deputati abbiano già chiesto la sua rimozione, non c'è accordo su un candidato comune. D'altra parte, ieri oltre cento deputati hanno firmato un appello a suo sostegno.

Tuttavia, l'autorità del primo ministro sta vacillando di ora in ora. Martedì, quattro viceministri si sono dimessi uno dopo l'altro, mentre la sera prima era toccato a un'ondata di assistenti ministeriali. Nessun ministro, però, ha ancora rotto i ranghi; si tratta di un'ondata lenta di dimissioni, ma siamo ancora lontani dalla crisi che ha fatto cadere Boris Johnson quattro anni fa, quando metà del governo si dimise, rendendo instabile la posizione dell'allora primo ministro conservatore.

La situazione cambia di ora in ora e resta da vedere cosa farà Wes Streeting, il Ministro della Salute che intende sostituire Starmer. Annuncerà ufficialmente la sua candidatura? Stamattina, al termine della riunione di governo, si è assistito a una scena insolita. I ministri più vicini a Starmer sono usciti uno dopo l'altro dal cancello di Downing Street e si sono avvicinati spontaneamente ai giornalisti per esprimere il loro sostegno al primo ministro.

Secondo quanto riferito, l'atmosfera durante la riunione di gabinetto è stata unanime e nessuno ha alzato la voce contro Starmer. Il ragionamento che sembra aver prevalso è che, in questo momento di grave incertezza internazionale, sarebbe destabilizzante far precipitare il Paese in una nuova crisi politica senza una chiara direzione. In questo contesto, vanno considerate anche le reazioni dei mercati finanziari che, dopo aver visto i rendimenti dei titoli di Stato raggiungere i livelli più alti dalla crisi finanziaria del 2008 a causa del clima di incertezza, si sono in qualche modo calmati di fronte alla determinazione di Starmer a non dimettersi.

Persino l'opinione pubblica, di fronte alla quale il primo ministro gode di livelli di impopolarità senza precedenti, difficilmente comprenderebbe un'altra crisi politica, dopo la rapida successione di primi ministri conservatori negli ultimi anni. "Mi hanno eletto con un'ampia maggioranza", pensa Starmer, "quindi è mio dovere continuare". Almeno finché me lo permetteranno. / Peshtati "Pamphlet" dal "Corriere".

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