Lo scudo è l'articolo 11 della Costituzione italiana. Permette all'Italia di partecipare alle organizzazioni internazionali che si occupano di pace, ma solo "a parità di condizioni con gli altri Stati".
Dopo la Francia, anche l'Italia dirà "NO" all'invito del presidente americano Donald Trump a partecipare al Peace Board.
Il motivo, secondo il quotidiano "Corriere della Serra" , è l'articolo 11 della Costituzione, che consente all'Italia di partecipare alle organizzazioni internazionali che si occupano di pace, ma solo "a parità di condizioni con gli altri Stati".
Si tratta dell'opposto del Peace Board ideato da Donald Trump, in quanto si tratta di una sorta di ONU privata con una quota di iscrizione di un miliardo di dollari (cosa che Edi Rama ha finora negato).
Meloni dovrebbe partecipare alla riunione di Davos, ma il Corriere riferisce che è sempre più consapevole di non poter firmare a nome dell'Italia per l'ammissione al consiglio, oltre alla quota associativa richiesta per l'adesione.
Il Presidente del Consiglio italiano, anche pochi giorni fa, aveva preso posizione contro Trump sulla Groenlandia, dicendogli che era sbagliato.
In una conversazione telefonica con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, Meloni gli ha detto che le minacce di imporre dazi doganali a otto paesi europei sono "sbagliate" in relazione all'invio di forze militari in Groenlandia.
Secondo il suo statuto visionato dall'AFP, il governo del presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha chiesto ai paesi di pagare 1 miliardo di dollari per un posto permanente nel suo "Peace Board", il cui scopo è risolvere i conflitti.
Originariamente il comitato era stato creato per supervisionare la ricostruzione della Gaza devastata dalla guerra, ma lo statuto non sembra limitare il suo ruolo ai territori palestinesi occupati.
Cosa farà esattamente? E chi è stato invitato? A quale scopo?
Secondo quanto previsto dal suo statuto fondativo, il Peace Board sarà presieduto da Trump.
Si tratta di "un'organizzazione internazionale che mira a promuovere la stabilità, ripristinare una governance credibile e legittima e garantire una pace duratura nelle aree colpite o minacciate da conflitti", si legge nel preambolo dello statuto inviato ai paesi invitati a partecipare.
"Svolgerà tali funzioni di costruzione della pace nel rispetto del diritto internazionale", aggiunge.
Chi è il capo?
Trump sarà presidente, ma "svolgerà anche la funzione di rappresentante inaugurale degli Stati Uniti d'America".
"Il Presidente avrà l'autorità esclusiva di creare, modificare o sciogliere entità sussidiarie, se necessario o opportuno, per adempiere alla missione del Peace Board", si legge nel documento.
Saranno scelti i membri di un Consiglio esecutivo che saranno "leader di fama mondiale" e "rimarranno in carica per un mandato di due anni, salvo revoca da parte del Presidente".
Può anche "adottare altre risoluzioni o direttive", "agendo per conto del Consiglio per la pace".
Il Presidente può essere sostituito solo in caso di "dimissioni volontarie o per impedimento".
Chi può diventare membro?
Gli Stati membri dovranno essere invitati dal presidente degli Stati Uniti e saranno rappresentati dal loro capo di stato o di governo, compresi Albania e Kosovo.
Ogni membro "durerà in carica per un periodo non superiore a tre anni", afferma lo statuto.
Tuttavia, "il mandato di adesione triennale non si applicherà agli Stati membri che contribuiscono con più di 1.000.000.000 di dollari in fondi in contanti al Peace Board entro il primo anno dall'entrata in vigore della Carta", aggiunge.
Il Consiglio si riunirà "in sessione di voto almeno una volta all'anno" e "ciascuno Stato membro avrà diritto a un voto".
Ma mentre tutte le decisioni richiedono "la maggioranza degli Stati membri presenti e votanti", saranno anche "soggette all'approvazione del Presidente, che potrà anche esprimere un voto decisivo nella sua veste di Presidente in caso di parità".
Chi è già dentro?
La Casa Bianca ha dichiarato che tra i suoi membri ci saranno:
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, il presidente
Il segretario di Stato americano Marco Rubio
Steve Witkoff, negoziatore speciale di Trump
Jared Kushner, genero di Trump
Tony Blair, ex Primo Ministro del Regno Unito
Marc Rowan, finanziere miliardario americano
Ajay Banga, presidente della Banca Mondiale
Robert Gabriel, fedele collaboratore di Trump nel Consiglio per la sicurezza nazionale.
Chi è invitato?
L'elenco dei paesi e dei leader che hanno dichiarato di essere stati invitati include, ma non si limita a:
Il presidente russo Vladimir Putin, il primo ministro canadese Mark Carney, il presidente egiziano Abdel Fattah El-Sisi, il presidente argentino Javier Milagrosa, Giordania, Brasile, Paraguay, India, Pakistan, Germania, Francia, Italia, Ungheria, Romania, Uzbekistan, Bielorussia, Grecia, Marocco, Slovenia, Polonia.
I duhet derguar nje kerkese Trumpit per krijimin e nje bordi te PD jone, se me sa shoh, Trumpi qenka "prerja" jone, duket sikur eshte rritur ne Kombinat. Une une dhe vetem une thote Trapi. Amerika me kete president "te papare" eshte bere vendi me halabak ne planet, vajti nga Demokracia nr 1 ne bote ne Bandën nr 1. Udheheqja me banale ne bote per momentin.
Per nje vend ne bordin e Trump-it Ed Rama do i japi 1 miliard dollare nga taksat tona? Kush ja jep kete te drejte Rames qe 1 miliard duhet ti shpenzoje ne shendetesi-arsim-pensione?! Ky smund ti perdori leket tona qe ta kete Rama mire me Trumpin. Skandal
I thote jo Meloni se Italia eshte shtet,ktu tek ne komandon ramaduro 1 miliard € i paguajne delet per interesa te nje psikopati hajdut antishqitar