Italia e Germania rilanciano la loro alleanza politica e strategica nel cuore dell'Unione Europea. Al termine del vertice intergovernativo tenutosi a Roma, il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il Cancelliere tedesco Friedrich Merz hanno firmato il protocollo su un piano d'azione italo-tedesco per la cooperazione bilaterale e strategica dell'UE. Questo documento ribadisce l'importanza centrale del legame transatlantico tra Europa e Stati Uniti e il loro impegno comune a rispettare il diritto internazionale, compresi i principi di integrità territoriale e sovranità.
Nell'accordo, Roma e Berlino sottolineano che un solido rapporto con Washington rimane un pilastro della sicurezza europea, basato su valori condivisi e interessi convergenti, in un contesto internazionale caratterizzato da conflitti aperti, instabilità regionale e competizione tra grandi potenze. Allo stesso tempo, i due governi riaffermano la loro responsabilità, in quanto Stati fondatori dell'Unione Europea, di promuovere l'integrazione comunitaria affinché l'UE possa agire più efficacemente nella difesa dei suoi valori e interessi strategici.
Il vertice ha rappresentato anche un rilancio politico del dialogo bilaterale dopo mesi di intense discussioni su temi europei chiave. Italia e Germania hanno condiviso la necessità di rafforzare la capacità decisionale dell'Unione, riducendo la frammentazione interna e accelerando le riforme che incidono sulla competitività, sul mercato unico e sulla politica industriale. Particolare attenzione è stata rivolta alle catene di approvvigionamento e alle materie prime critiche, un tema divenuto centrale nel dibattito europeo alla luce delle dipendenze esterne e delle tensioni geopolitiche globali.
I due leader si sono impegnati a perseguire "riforme strutturali, un programma di semplificazione sostenibile, moderazione legislativa, un'attuazione non burocratica e favorevole alle imprese e alle piccole e medie imprese delle iniziative dell'UE, nonché migliori condizioni quadro senza compromettere gli obiettivi politici e gli standard pertinenti".
Per Roma e Berlino, "una stretta cooperazione congiunta sull'attuazione della strategia per il mercato unico contribuirà a ridurre gli ostacoli rimanenti, in particolare alla libera circolazione di beni e servizi".
Come proposto nelle relazioni Letta e Draghi, Meloni e Merz sottolineano "la necessità di promuovere l'innovazione attraverso un 28° regime di diritto societario ambizioso e flessibile, aperto a tutte le imprese europee, per superare la frammentazione, i costi transfrontalieri e l'incertezza per coloro che operano in più paesi dell'UE, promuovendo gli investimenti, la mobilità dei talenti e la crescita nel mercato unico. Gli standard nazionali del lavoro e sociali non devono essere indeboliti".
Il sostegno all'attuazione del piano statunitense per porre fine al conflitto a Gaza e l'impegno a lavorare per una soluzione a due Stati sono tra i principi centrali del Memorandum. Nel documento, Roma e Berlino affermano che il loro dialogo politico sarà strettamente coordinato anche in risposta alla guerra di aggressione della Russia contro l'Ucraina, includendo sanzioni, sostegno agli sforzi del Paese per la stabilità e la ricostruzione e iniziative volte a raggiungere una pace giusta. Questo quadro include anche il sostegno all'iniziativa statunitense su Gaza, con l'obiettivo dichiarato di alleviare le sofferenze della popolazione civile e aprire la strada a un percorso politico sostenibile.
Il Piano d'azione prevede un dialogo strutturato in un'ampia gamma di regioni geopolitiche strategiche: dal Medio Oriente, compresa la regione del Golfo e la Penisola Arabica, al Nord Africa, con particolare attenzione alla Libia, passando per il Sahel, il Corno d'Africa, il Mediterraneo orientale, i Balcani occidentali, la Cina, l'Indo-Pacifico e l'Artico. È inoltre fondamentale il coordinamento delle relazioni esterne dell'Unione europea con i principali partner internazionali.
Nella parte iniziale del documento, Roma e Berlino richiamano anche la sfida comune della migrazione irregolare, che deve essere affrontata in modo coordinato ed efficace, prevedendo il rafforzamento delle partnership globali.
Particolare attenzione è rivolta al continente africano. I due leader hanno inoltre ribadito l'intensità dell'amicizia tra Italia e Germania, fondata su profonde radici storiche e culturali e sui valori condivisi di libertà e democrazia.
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