Adelina Greca, a capo dell'AKPT da 13 anni, è stata la "topografa" dei massacri territoriali che hanno portato migliaia di albanesi in piazza. I manifestanti chiedono la revoca dello status strategico e modifiche alle aree protette, ma dietro ogni mappa modificata si cela la "donna della mappa" che Rama si rifiuta di liberare.
Il Primo Ministro Edi Rama ha mantenuto la stessa donna alla guida dell'Agenzia Nazionale per la Pianificazione Territoriale (AKPT) per tredici anni consecutivi, in un periodo in cui i ministri si susseguono a ritmo serrato. Adelina Greca dirige l'AKPT dal dicembre 2013, difesa da Rama come un'innocente "tecnica", mentre sotto il suo naso gli albanesi perdevano migliaia di ettari di costa e montagne in aree protette. Ma ora, con i cittadini scesi in piazza con rivendicazioni che scuotono le fondamenta, Greca e la sua istituzione si stagliano come le autrici invisibili di ogni mappa modificata e di ogni territorio depredato della sua natura.
Dopo che i manifestanti hanno chiesto l'abolizione dello status per gli investitori strategici, l'annullamento delle modifiche alla legge sulle aree protette e l'abolizione del "Pacchetto Montagna", il Primo Ministro Edi Rama non ha fornito alcuna risposta, ma dietro le quinte si cela la "donna del silenzio", Adelina Greca, che per tredici anni ha di fatto firmato ogni massacro territoriale che i manifestanti cercano di rovesciare.
È noto che l'AKPT non vota né firma le decisioni finali, ma Adelina Greca, essendo la favorita di Edi Rama, è stata la principale artefice di ogni mappa, ogni coordinata e ogni calcolo di superficie su cui il Consiglio dei Ministri ha votato.
Proprio come Adelina Greca si comportò da "topografo" dei bazar di Rama quando tracciò i nuovi confini di Pishe Poro-Narte, sottraendo alla tutela oltre 10.665 ettari di natura protetta, un'area equivalente a 15.000 campi da calcio.
In realtà, Adelina Greca ha iniziato la sua "arte" di manipolazione delle mappe nel dicembre 2013, quando Edi Rama la nominò a capo dell'AKPT proprio nel momento in cui si preparava il primo grande saccheggio della costa albanese. Per i suoi "meriti" come esperta nella suddivisione del territorio in zone edificabili, Babloku l'ha fatta arrivare a quella posizione senza alcuna interruzione.
Adelina Greca era talmente indispensabile nella revisione dei confini, secondo i piani di Edi Rama, che il governo l'aveva soprannominata "la maestra delle coordinate mutate". Pertanto, dopo ogni violazione denunciata dagli ambientalisti, lei continuava a rimanere a capo dello stesso ente, scaricando la responsabilità su ministri che venivano sostituiti come "calzini".
Con diversi massacri territoriali alle spalle, due casi documentati
Il 26 ottobre 2022, il Consiglio dei Ministri ha approvato il Decreto Ministeriale n. 694, che ha revocato lo status di area protetta a 5.551,7 ettari di terreno nell'ecosistema di Pishë Poro-Nartë, riducendo al contempo i confini dell'area rimanente da 21.238,0 ettari a 16.124,61 ettari. Complessivamente, oltre 10.665 ettari di natura protetta sono stati esclusi da qualsiasi tutela, un'area equivalente a circa 15.000 campi da calcio. La proposta formale proveniva dal Ministero del Turismo e dell'Ambiente, ma ogni mappa e ogni coordinata allegata a tale decisione reca l'impronta tecnica dell'Agenzia che Greca dirige da tredici anni.
- All'interno del territorio rimasto dopo la decisione VKM 694, la decisione stessa ha suddiviso l'area in tre sottozone. La zona centrale, soggetta a rigorosa tutela, ha ricevuto solo 6.904,02 ettari, mentre la seconda zona, denominata "uso tradizionale e sviluppo sostenibile", ha ricevuto 8.780,49 ettari, dove la legge consente espressamente la costruzione di infrastrutture. Ciò significa che più della metà del territorio definito "protetto" sulla carta, di fatto consente la costruzione.
Per questi due casi, non si sa se la Procura o la SPAK abbiano avviato delle indagini, o se queste cifre saranno dimenticate come qualsiasi altro massacro ambientale in Albania.
Negli anni 2013-2026, nonostante sotto la sua guida migliaia di ettari di terreno siano stati sottratti alla tutela ambientale, Adelina Greca è rimasta a capo dell'AKPT, cambiando i ministri come fossero calzini e servendo un solo uomo: Edi Rama.
Ora i manifestanti chiedono la revoca dello status di investitore strategico, l'annullamento delle modifiche alla legge sulle aree protette e la cancellazione del "Pacchetto Montagna".
Ma chi ha progettato tecnicamente queste modifiche?
Chi ha calcolato le aree che si estendevano oltre la linea di difesa?
Chi ha strutturato la legge in modo tale che nelle aree "protette" fosse consentita la costruzione?
La risposta è semplice: Adelina Greca e il suo AKPT, che per tredici anni sono stati gli architetti invisibili di ogni massacro territoriale che ha portato migliaia di albanesi in piazza oggi. / Opuscolo
Jo vetem qe duhet te hidhet poshte ligji i ndryshimeve te bera per zonat e mbrojtura, por duhet te anullohen te gjitha vendimet dhe te drejtat e mara nga kushdo ne emer te ketyre ligjeve " su misura" ( oligarke te huaj e shqiptare ) te gjithe hajdute te pasurive te paprekshme te natyres tone. Te rrezohen te gjitha vendimet e mara per ndertim kullash dhe rezortesh ne qytete te medha dhe laguna te heshtura !!! Quhet tradheti ndaj atdheut, perdhosje e besimit te popullit dhe shkaterrin, degradim dhe prishje te nje ekosistemi qe na ka dhuruar natyra. Ky lloj turizmi nuk eshte as elitar dhe as zhvillim. Eshte renim per 10 vitet e para pas ndertimit ( asnje takse nuk do te paguhet nga investitoret strategjike) dhe te gjithe vitet me pas do te jene si gerdalla bosh se do te kthehen si "favelas luksi "i thençin... Shikoni si jane katandisur Tenerifet pas bumit turistik te viteve 80...Ashtu si shume hotele dhe ndertime madheshtore kane shperfyryruar plazhin e Golemit, Durresit , Tiranes qe ngrihen madheshtore dhe arrogante ne cdo lloj peisazhi dhe arkitekture vetem per investim te parave te dyshimta, vetem per reabilitim pasurie per ata qe pastrojne te ardhurat dhe aspak ne dobi te komunitetit. Keto veprime manipulatore te ligjit kane targen: shperdorim detyre, manipulim te ligjit per interesa klienteliste dhe qoka investitoresh, konflikte interesi, etj, etj dhe mbi te gjitha tradheti ndaj atdheut - token e mbrojtur si pasuri kombetare seeshte e te pareve tane- as duhet te tjetersohet dhe as te shitet mbi te gjitha te huajve !!!!