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Rajoni dhe Bota23 Shtator 2025, 18:24

Lo scandalo che ribolle silenziosamente: come la "scomparsa" delle spie cinesi a Belgrado sta mettendo a dura prova la pazienza americana

Shkruar nga Diplomatico | Pamfleti.net

 Lo scandalo che ribolle silenziosamente: come la "scomparsa" delle

L'FBI è alla ricerca di "fantasmi", mentre la Serbia tace. La Cina è coinvolta o Belgrado è diventata un rifugio per gli indesiderati dell'Occidente?

In uno scandalo stranamente sfuggito all'attenzione internazionale, due uomini ricercati dall'FBI per spionaggio industriale e traffico di tecnologia militare sono scomparsi dagli arresti domiciliari in Serbia senza lasciare traccia. Il caso, che coinvolge un cittadino britannico e un cinese identificato come Cuja Guanghaj, descritto dalla Cina come un "buon agente", ha allarmato gli ambienti della sicurezza americana e solleva seri interrogativi sulla sostenibilità del partenariato Belgrado-Washington nel campo dell'intelligence e della lotta ai crimini tecnologici.

Secondo i media serbi, i due sospettati erano agli arresti domiciliari in due indirizzi diversi, sotto sorveglianza elettronica, ma sono riusciti a fuggire in modo sincronizzato senza essere scoperti dalle autorità. Una "fuga perfetta", che assomiglia più alla sceneggiatura di un film dei servizi segreti che a un banale guasto delle apparecchiature di sicurezza. Inoltre, solo dopo ore la fuga è stata segnalata e l'Interpol ha emesso una richiesta di assistenza, un ritardo che gli esperti di sicurezza definiscono "fuori da ogni protocollo".

A Washington, l'evento è trattato con profonda preoccupazione, sebbene la reazione dell'opinione pubblica sia ancora contenuta. Funzionari non identificati del Dipartimento di Giustizia e dell'FBI considerano il caso una "prova della volontà politica della Serbia" di cooperare realmente con gli Stati Uniti nella lotta contro gravi crimini internazionali. Ciò avviene in un momento in cui le relazioni tra Belgrado e Washington sono tese a causa della cooperazione di Vučić con Mosca e dei legami sempre più stretti con Pechino.

Per alcuni analisti, la fuga delle spie è un messaggio in codice che la Serbia, per inerzia o tolleranza, vuole inviare all'Occidente: "Giochiamo su entrambi i fronti". Per altri, si tratta di un puro caso di infiltrazione nelle strutture di sicurezza da parte di interessi stranieri, che superano le capacità dei servizi interni. Ma in entrambi i casi, il costo per Belgrado sarà inevitabile.

Se si scoprisse che le autorità serbe non sono state in grado o non hanno voluto impedire la loro partenza, si aprirebbe una nuova ferita nelle relazioni con gli Stati Uniti. Potrebbero seguire restrizioni alla cooperazione bilaterale in materia di sicurezza, un divieto di scambio di informazioni sensibili o persino l'imposizione di sanzioni alle persone coinvolte nel caso. Inoltre, Belgrado rischia di trasformarsi in una zona "grigia" dove i servizi di trasporto orientali operano con relativa libertà, nel cuore dei Balcani.

Questo evento si verifica in un momento critico per la regione: gli Stati Uniti stanno riposizionando il loro interesse nei Balcani, l'UE sta rivedendo la sua politica di allargamento, mentre Russia e Cina stanno aumentando la loro influenza economica e diplomatica nell'area. Qualsiasi episodio che mina la credibilità degli alleati locali è visto con critica da Washington, che ha ancora una notevole influenza sui processi di integrazione e sulla sicurezza dei Balcani.

In questo contesto, la Serbia dovrà scegliere: dimostrarsi un partner affidabile nella lotta allo spionaggio e alla criminalità internazionale, oppure rimanere una "zona cuscinetto" di interessi contrastanti tra Oriente e Occidente? L'attuale silenzio ufficiale non è neutralità, è un compromesso unilaterale.

Gli Stati Uniti non dimenticano. E ancora meno quando si tratta di tecnologia, spie e sicurezza nazionale./ Opuscolo

spiunët kinezë beogradi

1 Komente

  1. L
    Leone

    Duhet të jesh shumë naiv t'u besosh ende serbëve....

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