Per quanto tempo l'Albania produrrà "Feruz" che da semplici professionisti dello Stato si trasformeranno in milionari nel settore immobiliare?
Se si dovesse scrivere un manuale per una rapida carriera in Albania, il primo capitolo sarebbe senza dubbio intitolato a Feruz Basho. Da semplice guardia forestale di Saranda, si trasformò in un "imprenditore politico" di successo. L'ironia è che, mentre le foreste venivano distrutte, la carriera di Basho prosperava. Le foreste crollarono, ma lui si rialzò, e non di poco.
All'inizio, secondo le denunce, si consentiva il disboscamento massiccio e si vendeva il legname come se fosse una merce privata. I calcoli hanno funzionato: la natura ha perso, le tasche hanno guadagnato. E il denaro, come spesso accade, non è rimasto solo denaro, ma è diventato un trampolino di lancio politico. In Albania, sembra che la corruzione non ti affondi, ma ti catapulti.
Poi arrivò il momento della "nuova politica". Feruzi si presentò come un leader locale, con la veste di un politico energico, mentre dietro le quinte i fili erano legati al governo centrale. E quando i fili sono legati direttamente al centro, non mancano certo le poltrone. Una di queste era la gestione della centrale idroelettrica di Bistrica, un asset strategico che, secondo le accuse, si era trasformato in un feudo di appalti gonfiati e contratti privi di trasparenza. In breve, l'energia che avrebbe dovuto servire i cittadini, fungeva da generatore di ricchezza per i funzionari eletti.
Ma la carriera di Feruz non si ferma qui. La discarica di Delvina è la tappa successiva. E lì, la meraviglia non finisce mai: la spazzatura pesa sui documenti, ma sembra alleggerirsi lungo il percorso. Ogni tonnellata "aggiunta" al foglio si trasforma in profitto personale. Un puro schema matematico: più spazzatura sui documenti, più soldi nelle tasche. Semplice, chiaro e, a quanto pare, impunito.
Oggi si dice che Basho abbia una fortuna che nemmeno un uomo d'affari di alto livello gli invidierebbe. Dieci appartamenti a Saranda, per un valore di circa 2 milioni di euro. Con uno stipendio statale? Difficile da credere. Con il sudore della fronte? L'ironia non ammette questa domanda. Il suo patrimonio assomiglia più a quello di un magnate che a quello di un amministratore pubblico.
Il nostro articolo non deve giudicare, a questo servono gli organi di giustizia, che spesso preferiscono il ruolo di spettatori. Ma la domanda è semplice: fino a quando l'Albania produrrà "Feruz" che da una semplice carriera statale si trasformeranno in milionari immobiliari? E fino a quando tollereremo che le foreste vengano abbattute, le gare d'appalto gonfiate, i rifiuti pesati due volte e la giustizia che finge di non vedere?
Perché alla fine ha distrutto le foreste, utilizzato l'energia, manipolato i rifiuti e costruito gli appartamenti. Mentre il cittadino comune chiede con ironia: "Perché non siamo nati Feruz?"
La Procura speciale, creata proprio per indagare sulla corruzione ad alto livello e per garantire che il denaro dello Stato non diventi proprietà privata di funzionari eletti, sembra tacere di fronte al caso di Feruz Basho, chiaro simbolo della doppia transizione in cui le foreste sono state distrutte, gli appalti gonfiati e i rifiuti manipolati per guadagno personale.
Con decine di appartamenti e una fortuna che ammonta a circa 2 milioni di euro, che secondo il buon senso non può provenire da uno stipendio statale, questo caso rappresenta esattamente il tipo di corruzione che la SPAK è incaricata di indagare.
Il silenzio dell'istituzione crea l'impressione che i funzionari, che dovrebbero essere responsabili del rispetto della legge e dell'interesse pubblico, stiano permettendo alla corruzione di prosperare come percorso di carriera. Invece di intervenire, indagare e perseguire eventuali violazioni, scelgono il ruolo di spettatori./ Infront.org
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