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Politike22 Korrik 2025, 20:50

Da Milano a Tirana, la lussuosa rete di cemento e l’ombra di Stefano Boeri!

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Da Milano a Tirana, la lussuosa rete di cemento e l’ombra di Stefano
Rama-Boeri

Il quotidiano italiano "La Verità" fa luce sul legame tra le indagini per corruzione a Milano e i progetti dell'amico di Rama a Tirana...

Uno dei nomi più noti dell'urbanistica italiana moderna, l'architetto Stefano Boeri, è oggi al centro di un acceso dibattito pubblico e giuridico che sta scuotendo l'amministrazione comunale di Milano, ma come rivela il quotidiano La Verità, questo "modello" è stato esportato e implementato con altrettanta rapidità a Tirana.

In un articolo pubblicato il 22 luglio 2025, La Verità scrive che in Albania è stato attuato lo stesso schema che ha suscitato allarme in Italia: un aumento spaventoso dei prezzi delle costruzioni, edifici di lusso mascherati da ecologia urbana e un discutibile sistema di relazioni tra imprese, politica e istituzioni che restano in silenzio.

Al centro di questo progetto, sia a Milano che a Tirana, c'è il progetto del Bosco Verticale, un edificio di 21 piani denominato "Tirana Vertical Forest", inserito nel piano regolatore noto come Tirana 2030. Presentato come simbolo di cittadinanza green e di lotta all'inquinamento, in realtà il prezzo al metro quadro ha raggiunto i 5.500 euro, una cifra identica a quella delle zone più costose di Milano, dove la Procura ha già aperto un'inchiesta penale, si legge nell'articolo.

Da Milano a Tirana, la lussuosa rete di cemento e l’ombra di Stefano
Parte dell'articolo

La Verità non risparmia riferimenti: « Boeri ha cementificato la Milano del Pd, la Tirana del Rinascimento e la Cina... manca solo Cuba », ironizza l'articolo, alludendo a una rete globalizzata di clientelismo di sinistra, che usa i progetti urbanistici come strumento per far confluire denaro pubblico in poche mani. ( Il progetto di Boeri è stato realizzato anche a Shanghai e Huangshi, in collaborazione con le autorità cinesi ).

Nel frattempo, in Italia, le indagini sul progetto di Boeri si sono concentrate su legami sospetti tra lo studio di architettura e i funzionari del Comune di Milano. Vi sono forti sospetti che alcuni appalti, permessi e procedure urbanistiche siano stati utilizzati per mascherare interessi finanziari ristretti, mentre la Procura italiana indaga da oltre due anni su un'ampia rete di corruzione e riciclaggio di denaro.

A Tirana, a differenza dell'Italia, non esistono indagini. Al contrario, la costruzione di torri e progetti dai costi esorbitanti continua senza sosta, con il benestare delle autorità e il silenzio della giustizia.

Il quotidiano cita una trasmissione televisiva albanese, in cui è intervenuta la giornalista Alba Kepi. " La differenza sostanziale tra Milano e Tirana sta nel fatto che in Italia le indagini partono dalla Procura, che segue questo caso da oltre due o tre anni, fin dai primi sospetti. A Tirana, inoltre, ci sono solo consiglieri comunali e opposizione che sollevano preoccupazioni e denunce, senza alcuna risposta istituzionale da parte della giustizia ", ha dichiarato.

Secondo Kepi, dietro il fenomeno edilizio "glam" a Tirana si cela lo stesso modus operandi, ovvero un sistema di favoritismi: " non si tratta solo di una criminalità urbana, ma anche di un sistema di riciclaggio di denaro che avviene alla luce del sole, sotto gli occhi di tutti i cittadini, della politica e della diplomazia internazionale di Tirana, senza alcuna reazione da parte della giustizia ", prosegue il quotidiano italiano.

In definitiva, la domanda posta da La Verità resta un forte dilemma anche per il pubblico albanese:

Si tratta di un progetto architettonico e ambientale o di una diversificazione camuffata delle risorse postcomuniste? /Punoi "Pamfleti"

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