Il pronto soccorso del QSUT è rimasto senza elettricità a causa di un problema alla linea a 110 kV del gestore del sistema di trasmissione (OST). Questa situazione ha causato tensione e paura tra i pazienti, ma anche tra le loro famiglie, soprattutto nel reparto di rianimazione.
Quasi metà di Tirana è rimasta senza elettricità per quasi due ore. A seguito di un problema sulla linea a 110 kV del Gestore del Sistema di Trasmissione (OST), l'energia elettrica è stata interrotta in diverse sottostazioni che riforniscono le aree di Ali Demi, Fresku, l'ex fabbrica di Autotraktor, Brryl, Don Bosko e Astir.
Questa situazione ha creato caos, dove oltre a costringere molte famiglie a rimanere al freddo, con temperature basse e senza elettricità, la vita di molti pazienti del Centro Ospedaliero Universitario è stata messa a repentaglio.
Sono stati portati fuori dalle unità di terapia intensiva e allontanati d'urgenza dalla sala di rianimazione, per poi essere trasferiti lungo i corridoi dell'ospedale. Si è appreso che il generatore non si è acceso, il che ha causato tensione e timore per la vita dei pazienti.
Questa grave situazione, che ha coinvolto anche l'Unità Centrale di Rianimazione del QSUT, ha messo a rischio il funzionamento del reparto più critico del più grande ospedale del Paese.
Secondo le lamentele dei cittadini e dei familiari dei pazienti, l'interruzione di corrente ha creato caos e incertezza totali, allarmando i parenti dei pazienti ricoverati in gravi condizioni di salute.
Questo caso solleva seri interrogativi sul funzionamento dei generatori e del sistema di emergenza, in un reparto in cui la vita dei pazienti dipende direttamente dalle apparecchiature elettriche e da un'alimentazione elettrica ininterrotta.
Ad oggi, la direzione del QSUT non ha fornito alcuna reazione o spiegazione ufficiale sulle cause di questo difetto tecnico, né sulle misure adottate per ripristinare la normalità e garantire la sicurezza dei pazienti.
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