
I discorsi e la manifestazione davanti al palazzo del Primo Ministro si sono conclusi in questo 22° giorno di massiccia protesta civica. Ma il movimento non si ferma qui. Subito dopo la chiusura degli interventi dal podio, migliaia di manifestanti si sono messi in fila per iniziare una marcia lungo le principali vie di Tirana.
La folla, che si estende già per un chilometro, si muove sotto la sorveglianza delle forze di sicurezza, riempiendo i viali e riecheggiando in tutta la capitale. Le loro richieste sono chiare e incessanti: la rimozione immediata di Edi Rama dal potere, ma non solo. I manifestanti chiedono anche l'allontanamento definitivo di Sali Berisha dalla politica, chiarendo che questo movimento non mira solo a un nuovo governo, ma a una completa epurazione della scena politica albanese.
"Rama in prigione! Berisha in prigione! I giovani al potere!" - centinaia di voci gridano all'unisono, attraversando le principali vie della capitale.
La marcia, che ha occupato l'intera larghezza del viale "Martiri della Nazione", è accompagnata da cittadini che escono dalle proprie case e dai propri negozi per unirsi alla folla. Finestre e balconi sono pieni di sostenitori del movimento, mentre le richieste di giustizia e cambiamento continuano a susseguirsi senza sosta.
Il tempo stringe e la notte cala, ma i manifestanti non mostrano segni di stanchezza. Sono passati da una manifestazione a una marcia, a dimostrazione che la loro determinazione a chiedere un cambiamento radicale nel Paese rimane incrollabile.
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