Se il successo dei sondaggi verrà confermato alle urne del 12 aprile, potrebbe segnare la fine dell'era Orbán, dopo 16 anni al potere...
Sabato 7 febbraio 2026, il partito di opposizione ungherese Tisza ha pubblicato un programma politico dettagliato di 240 pagine, nel tentativo di presentarsi come l'alternativa più credibile e strutturata al primo ministro Viktor Orbán in vista delle elezioni parlamentari del 12 aprile 2026.
Il documento, intitolato "Le fondamenta di un'Ungheria funzionale e umana ", è stato elaborato in quasi due anni da oltre 1.000 esperti in 65 gruppi di lavoro specializzati. È il segnale più chiaro finora di come potrebbe apparire un governo alternativo dopo 16 anni di predominio di Orbán con il partito Fidesz. Il programma mira a un cambiamento sistemico pacifico e responsabile, con particolare attenzione al ripristino della stabilità economica, alla lotta alla corruzione e al ritorno dell'Ungheria sulla strada europea.
In campo economico, Tisza promette di eliminare le modifiche normative ad hoc che hanno creato instabilità, semplificare il sistema fiscale ed evitare fluttuazioni annuali nelle norme fiscali. Tra le misure concrete: l'introduzione di un'imposta patrimoniale annuale dell'1% sui beni superiori a 1 miliardo di fiorini (circa 3,13 milioni di dollari), la riduzione dell'imposta sul reddito per chi guadagna meno della media, l'eliminazione dell'IVA sui farmaci da prescrizione e la riduzione dell'IVA sugli alimenti sani dal 27% al 5%.
Il partito mira a prepararsi all'adozione dell'euro come moneta e a rispettare le norme fiscali dell'UE in materia di deficit (inferiore al 3%) e debito pubblico, il che sbloccherebbe miliardi di euro di fondi congelati da Bruxelles a causa di violazioni dello stato di diritto. Tisza si impegna inoltre a ridurre la dipendenza energetica russa entro il 2035 e a raddoppiare la quota di fonti rinnovabili entro il 2040. In politica estera, il partito promette un forte ancoraggio all'UE e alla NATO, pur mantenendo alcune delle politiche attuali: il mantenimento di prezzi regolamentati per i servizi nazionali, l'opposizione alla rapida adesione dell'Ucraina all'UE e la priorità ai lavoratori ungheresi rispetto a quelli stranieri.
Nel settore sociale e pubblico, il programma prevede importanti riforme nel settore sanitario, tra cui "supercliniche" e aumenti salariali, nell'istruzione, tagli amministrativi e investimenti, nei trasporti pubblici e nella protezione sociale. Il partito sottolinea che combatterà la corruzione con tolleranza zero, recuperando i beni pubblici "rubati" e riducendo del 50% l'onere amministrativo per le piccole e medie imprese in quattro anni.
Il partito Tisza è stato fondato circa due anni fa da Peter Magyar, ex membro di spicco del Fidesz che ha rotto con Orbán dopo scandali di corruzione. Magyar, con il suo stile carismatico e il suo populismo tecnocratico, ha trasformato Tisza nella principale forza di opposizione.
Sondaggi recenti pongono il partito in vantaggio su Fidesz con un margine significativo: 40-53% per Tisza contro il 28-37% della coalizione di governo, con un'ampia quota di indecisi intorno al 27%. Mentre i critici di Fidesz definiscono il programma "privo di sostanza" o affermano che nasconda piani di austerità fiscale, Tisza insiste sul fatto che si tratta di un piano realistico per un "nuovo sistema pacifico", evitando promesse irrealizzabili che potrebbero dividere la sua ampia coalizione da destra a centro-sinistra.
A soli 60 giorni dalle elezioni, la pubblicazione di questo documento di 240 pagine segna l'apice della campagna di Tisza per convincere gli elettori della sua disponibilità a governare, offrendo non solo critiche a Orbán, ma anche una visione concreta per un'Ungheria più stabile, europea ed equa. Se il successo elettorale verrà confermato alle urne il 12 aprile, questa potrebbe segnare la fine dell'era Orbán, dopo 16 anni al potere.
Pse bëjnë program këta?? Pse nuk kërkojnë qeveri teknike me protesta Orban ik? Hahaha