La diplomazia messa alla prova: l'Iran non conferma la sua presenza ai negoziati di Islamabad
Gli sforzi per tenere un nuovo ciclo di colloqui tra Stati Uniti e Iran a Islamabad rimangono incerti, poiché Teheran non ha ancora confermato la sua partecipazione ed esprime scetticismo sul processo diplomatico.
Tutto è pronto per i colloqui nella capitale pakistana, con l'area centrale sotto stretta sorveglianza, secondo quanto riportato dalla BBC. Le strade intorno all'hotel Serena, dove si è tenuto il precedente round di negoziati, sono state isolate e la maggiore presenza militare e l'intensa attività diplomatica suggeriscono preparativi serrati. Tuttavia, le delegazioni principali non sono ancora arrivate.
Il ministro dell'Informazione pakistano Attaullah Tarar ha dichiarato che il suo Paese è in costante contatto con la parte iraniana e sta perseguendo la via del dialogo. Ha sottolineato che è essenziale una decisione da parte dell'Iran di partecipare ai colloqui prima della scadenza del cessate il fuoco di due settimane.
Questa è la prima volta che il Pakistan riconosce ufficialmente che la partecipazione dell'Iran non è garantita. Secondo le autorità di Islamabad, sono stati compiuti continui sforzi per convincere la leadership iraniana, ma finora senza una risposta definitiva.
Da parte sua, il portavoce del Ministero degli Esteri iraniano, Esmail Baghaei, ha confermato alla BBC che non è stata ancora presa alcuna decisione sull'invio di una delegazione in Pakistan. Ha espresso preoccupazione per le recenti azioni statunitensi, tra cui il blocco navale e il sequestro di una nave iraniana, nonché per le dichiarazioni minacciose del presidente americano Donald Trump.
Baghaei ha sottolineato che l'Iran ha intrapreso i negoziati con serietà e buona volontà, ma ha accusato la parte statunitense di incoerenza e frequenti cambi di posizione. Non ha specificato le condizioni che l'Iran potrebbe porre per tornare al tavolo negoziale, ribadendo che la questione è ancora al vaglio.
Nel frattempo, fonti della BBC riferiscono che i contatti diplomatici proseguono per creare le condizioni necessarie alla ripresa dei negoziati prima della scadenza del cessate il fuoco.
La situazione attuale riflette un fragile equilibrio tra gli sforzi di dialogo e la reciproca diffidenza, lasciando aperta la questione se i colloqui di Islamabad si svolgeranno come previsto o saranno rinviati a un altro momento .
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