
Il crollo dell'ordine liberale guidato dagli Stati Uniti sta aprendo la strada alla corsa all'influenza nei Balcani, esponendo l'Albania a un mondo più duro e imprevedibile, privo delle precedenti garanzie.
Gli Stati Uniti si stanno ritirando dall'architettura liberale post-'45, lasciando spazio al potere autoritario, a nuove regole di puro interesse e a un mondo in cui i Balcani devono sopravvivere senza le garanzie che hanno avuto per 80 anni.
Per decenni, gli Stati Uniti sono stati il pilastro principale dell'ordine mondiale liberale. Hanno stabilito le regole, creato le istituzioni e garantito la sicurezza su cui si basava gran parte della prosperità globale.
Ma oggi è l'America ad aver deciso di ritirarsi da questo ruolo storico. È il momento in cui l'ordine del secondo dopoguerra non è più messo in discussione solo dalla Cina o dalla Russia, ma viene smantellato dall'interno, da coloro che un tempo lo costruirono.
Le recenti amministrazioni americane hanno spostato l'attenzione dal multilateralismo al puro interesse nazionale.
La tutela del libero scambio, il rafforzamento delle istituzioni internazionali o il rispetto del diritto internazionale non sono più visti come priorità strategiche, ma come ostacoli che "danneggiano l'America".
Il Segretario di Stato lo ha detto senza mezzi termini: l'ordine internazionale liberale è diventato "un'arma contro di noi". Questo linguaggio non è solo retorica; legittima il ritiro americano dal sistema di regole globali, creando spazio per attori autoritari che possano plasmare nuove norme in base ai propri interessi.
Quando gli Stati Uniti abbandonano l'architettura che hanno costruito, il mondo entra in un territorio inesplorato. La Cina sta costruendo una propria rete economica parallela, la Russia sta creando precedenti militari dall'Ucraina all'Africa, e l'Occidente è più frammentato che mai.
In questa realtà, le regole comuni non sono più garanzie; sono opzioni. Le istituzioni internazionali non sono più arbitri; sono ostaggi delle crisi geopolitiche. Le alleanze non sono più indistruttibili; dipendono dalle elezioni, dagli umori e dai cicli politici interni.
Per piccoli paesi come l'Albania, questa transizione è più pericolosa di quanto sembri. Siamo uno Stato che fa affidamento sul diritto internazionale e sulle garanzie collettive, non sulla forza. L'indebolimento dell'ordine liberale significa una concorrenza più agguerrita nei Balcani, una maggiore influenza da parte di attori autoritari e un clima in cui le priorità americane potrebbero spostarsi verso l'Asia, lasciando la nostra regione con meno attenzione e meno protezione sistemica.
Questo è il momento in cui la diplomazia albanese deve essere più vigile che mai: per rafforzare il partenariato con gli Stati Uniti, per approfondire l'integrazione nell'UE, ma anche per sviluppare capacità autonome per navigare in un mondo in cui le regole non sono più garantite. Il vecchio ordine sta crollando, ma la transizione verso il nuovo sarà lunga, dura e piena di incertezze.
L'Albania non può far fronte a questa era di automazione; ha bisogno di strategia, chiarezza e di una politica estera che legga correttamente questa nuova realtà globale./ Opuscolo
Po por kush do ta politiken e jashme Hajdutet qe dine vetem te vjedhin Atdheun.
Politika e jashtme eshte si kozmetike por, gjithshka zhvillohet brenda organeve te trupit. Mendje e shendoshe ne nje trup te shendoshe, thone doktor mavrite. T'majt e jotja, kon pas thone Tironsit e vjeter. Te gjithe rrine me vegel ne dore pe t'pallu femrat e shtepise e thiken ne doren tjeter me ta ngul mbas shpine. Ti i shite tere njerezit me te mire ne dhe te huaj, ti i fale minierat e burimet minerale te te huajt, deri edhe copez ishull ia fale qenve te huaj, shit e shit cdo gje te te huajte deri edhe nderin. Kush qe ai i huaj e fqinj qe i beri te mire Shqiperise te mira? Jo Shqiperia por te gjitha kombet e shtetet luftojne me ate qe kane ngjitur e kane me afersi DNA se me ata te largmit. KIna eshte shembulli me i sakte te ecjes me kembet e tua. Jo po jane komunizem e procka te tjera, Kina eshte shtet kapitalist monopolist qe ka multimiliardere e tere po duan ta kopjojne ne autokracine e tyre. Ne vend te ulim koken te punojme ate cope kopesht qe na ka mbetur nga historia lehim e lehim per te fituar para me genjeshtra.
Amerika nuk terhiqet, thjesht po konfigurohet ne politiken e jashtme dhe te brendshme. Ne vijen e zjarrit kemi qene gjithmone , dikur ne gojen e ujkut,pastaj ne gojen e barbarizmit, sot ne gojen e narkoshtetit etj etj. Jemi shume te vegjel te jesh afer zjarrit. Thjesht jemi diku larg oxhakut qe e mbushin me dru te tjeret e ne ngrohemi pa qene ne gjendje te hedhim nje ashkel.jemi ne Europe dhe ky eshte fati yne. Kur tundet Europa do thyhet dhe ndonje filxhan tek bufeja jone. Tramp nuk eshte i perjetshem , por si do te jete nuk po na prek egsistencen. Thjesht kohe kalimtare si keto 35 vjet qe kaluam ne rrumujokraci.