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Sport20 Gusht 2025, 15:55

"Jackpot" Igli Tare, il direttore sportivo albanese; il più grande "mercante" del Milan degli ultimi 40 anni

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"Jackpot" Igli Tare, il direttore sportivo albanese; il più

Il Milan non vendeva, comprava. Questa era l'idea di Silvio Berlusconi fin dall'inizio, a metà degli anni '80, quando lui stesso si impose nel mondo del calcio. E rimase fedele a questo motto, vendendo solo Rikardo Kakà, anche quando la sua carriera era in declino e la sensazione era che la grande era finita.

Jonghong Li ha speso, ma non ha venduto. Non è ancora chiaro con quali soldi, ma questa è un'altra storia. Poi è arrivato "Elliott", che ha deciso di investire, saldare i debiti e creare un club finanziariamente sano. Così, ogni anno ci sono state cessioni significative, o quasi. Negli ultimi 10 anni, in casa rossonera è stata seguita una politica di risparmio, anche quando è arrivato il "Covid-19" e le cessioni sono state molto ridotte: 5,1 milioni di euro nella stagione 2021-2022; 11,1 milioni di euro nella stagione 2022-2023.

Igli Tare è quindi il primo grande acquirente del Milan in questi 40 anni. Finora sono stati incassati 200 milioni di euro, bonus inclusi, il che lo rende chiaramente il "miglior acquirente" del Milan in questo senso. Anche senza Reijnders, il direttore sportivo albanese sarebbe comunque sopra il secondo posto nella classifica storica. Le partenze di Okafor per 21 milioni e Chau per 35 milioni hanno un impatto relativamente limitato sulla formazione titolare. Certo, si sarebbe potuto fare di più per Teo Hernandez, ma con un anno di contratto ancora da stipulare, incassare 25 milioni è comunque un guadagno ragionevole.

“Tavolo del jackpot”

Come riporta il "Corriere dello Sport", da quando ha firmato per il Milan, il 26 maggio, l'ex dirigente della Lazio non si è fermato un secondo, rimodellando la squadra rossonera e risolvendo anche alcuni trasferimenti difficili.

Il nuovo uomo del calciomercato del "Diavolo" ha compiuto una vera e propria rivoluzione: dalla nomina di Massimiliano Allegri ai sette approcci formalizzati finora, mentre è atteso l'ultimo turno del calciomercato estivo.

È proprio sul mercato (cessioni e prestiti) che si è fatta più sentire l'influenza del direttore sportivo albanese, che è riuscito a cedere giocatori a cifre inimmaginabili.

Basti pensare che il Milan ha ceduto Malik Chau per circa 40 milioni di euro (bonus inclusi), ben al di sopra del suo reale valore di trasferimento (considerando i due anni di contratto che gli restavano), generando una gigantesca "plusvalenza" (profitto).

Oltre alla cessione di alto profilo di Tixhani Reijnders, l'albanese ha trovato soluzioni anche per nomi come Kamarda, Bondo, Terraçiano, Liberali, Pobega, Colombo e molti altri giocatori che avevano bisogno di giocare altrove.

La successiva cessione di Emerson Rojal al Flamengo per 10 milioni di euro è stata un ottimo affare. Ora sembra che il club ne riceverà oltre 20 milioni, bonus inclusi, dal Leeds United per Noah Okafor, un altro grande "surplus".

La cifra già assicurata, inclusi i prestiti erogati, è di 165,5 milioni di euro, che con bonus e clausole di rescissione potrebbero arrivare a 200 milioni di euro (addirittura 220 milioni con la cessione di Okafor). Soldi freschi, che hanno messo ordine nelle finanze rossonere.

Il nuovo direttore sportivo ha dovuto gestire anche le complicate vicende di Theo Hernandez e Mike Menjo. Il primo è stato ceduto all'Al-Hilal di Simone Inzaghi per 25 milioni di euro, risolvendo così un problema interno ormai improcrastinabile. Insomma, è stato un fuoriclasse nel settore vendite.

Dati di vendita di Milano (in milioni di euro):

2025-2026 → 200 milioni di euro

2024-2025 → 51,3

2023-2024 → 71,4

2022-2023 → 11.1

2021-2022 → 5.1

2020-2021 → 51,7

2019-2020 → 59,2

2018-2019 → 88,1

2017-2018 → 39,7

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