Il presidente Bajram Begaj ha reagito a una richiesta dell'opposizione, secondo la quale, a seguito degli avvertimenti degli Stati Uniti sul rischio di attacchi iraniani sul territorio albanese, il Consiglio di Sicurezza Nazionale dovrebbe riunirsi con urgenza. La richiesta è stata formulata in Assemblea, inizialmente da Fatmir Mediu e poi da altri parlamentari dell'opposizione, i quali ritengono che la sicurezza nazionale non sia di competenza esclusiva del Primo Ministro o dei singoli ministri, bensì del Consiglio presieduto dal Presidente della Repubblica.
"Voglio ricordare al primo ministro che le questioni di sicurezza nazionale non sono di competenza esclusiva né del ministero né del primo ministro. Sono di competenza del Consiglio di sicurezza nazionale. Chiedo al presidente di convocare urgentemente il Consiglio di sicurezza nazionale ", ha dichiarato Mediu, una richiesta sostenuta anche dall'opposizione nel suo complesso.
Nella sua risposta, la Presidenza afferma che il Presidente della Repubblica è in contatto quotidiano con le istituzioni del Consiglio di Sicurezza Nazionale e viene informato da queste su ogni situazione e scenario, nonché su tutte le misure adottate nell'ambito dei protocolli di sicurezza.
"Il Presidente della Repubblica ha accertato che tutte le istituzioni competenti sono vigili e stanno seguendo la situazione con la massima attenzione. I meccanismi di sicurezza dell'Esecutivo sono attivi e funzionanti. Inoltre, il Presidente della Repubblica ha accertato che la cooperazione istituzionale e quella con i partner stranieri e internazionali sono a livelli estremamente elevati", si legge nel comunicato ufficiale della Presidenza.
Riguardo all'avvertimento ufficialmente diffuso il giorno precedente, secondo il quale gruppi legati all'Iran potrebbero prendere di mira il nostro Paese, l'Ambasciata americana ha dichiarato in un comunicato stampa di collaborare strettamente con le autorità albanesi per valutare la situazione e mitigare i rischi per la sicurezza.
Nel frattempo, almeno tre ministri, Besfort Lamallari, Ermal Nufi e Ferid Hoxha, hanno minimizzato l'allarme lanciato dagli Stati Uniti, affermando di non avere informazioni su possibili attacchi. D'altro canto, si segnala che le forze antiterrorismo hanno intensificato le misure di sicurezza, soprattutto nei pressi delle sedi diplomatiche, ma anche vicino al campo dove si nascondono i mujahidin del MEK.
Reazione del Presidente
Visto l'interesse dei rappresentanti dei media per la riunione del Consiglio di Sicurezza Nazionale presieduta dal Presidente della Repubblica, in relazione alla telefonata fatta ieri dall'Ambasciata degli Stati Uniti d'America, l'Ufficio Stampa del Presidente della Repubblica ritiene opportuno fornire i seguenti chiarimenti:
Il Consiglio di Sicurezza Nazionale è un organo consultivo che supporta il Presidente della Repubblica nell'esercizio dei suoi poteri e responsabilità costituzionali e legali. Il Consiglio di Sicurezza Nazionale non prende decisioni sulle questioni che discute. Il Consiglio è composto dai capi delle più alte cariche statali e dai capi delle principali istituzioni.
Il Consiglio è al servizio del Presidente della Repubblica, di norma, per la discussione delle raccomandazioni relative alle misure che il Presidente della Repubblica elabora per le forze dell'ordine e le istituzioni responsabili della sicurezza in merito alla gestione dei rischi che minacciano la Repubblica d'Albania.
Il Presidente della Repubblica è in contatto quotidiano con le istituzioni del Consiglio di Sicurezza Nazionale e viene informato da queste su ogni situazione e scenario, nonché su tutte le misure adottate nell'ambito dei protocolli di sicurezza.
Il Presidente della Repubblica ha accertato che tutte le istituzioni competenti sono vigili e stanno seguendo la situazione con la massima attenzione. I meccanismi di sicurezza dell'esecutivo sono attivi e funzionanti. Inoltre, il Presidente della Repubblica ha accertato che la cooperazione istituzionale e quella con i partner stranieri e internazionali sono a livelli estremamente elevati.
- Il Presidente della Repubblica continua a comunicare con le istituzioni responsabili della sicurezza pubblica e nazionale, che sono in costante coordinamento e collaborazione con i nostri partner, nonché impegnate ad adempiere ai propri obblighi costituzionali e legali.
NGA KY PRISNI KY ESHTE NJE LOLO QE KA FRIKE PER TE ARDHMEN E TIJ KY FIRMOS AMBASADOR PA DALE NE KOMISIONIN E KUVENDIT KY FIRMOS PRONA PER TU VJEDHUR KY DUHET TE JETE NE BURG