
La nave "Hellas Aphrodite" viene attaccata con armi automatiche e razzi RPG al largo delle coste della Somalia
Un altro allarme internazionale è stato lanciato nelle famigerate acque al largo della costa della Somalia, dopo che un gruppo di pirati armati ha attaccato una nave mercantile battente bandiera maltese, riportando alla luce una minaccia che il mondo pensava fosse sotto controllo.
I dati ufficiali mostrano che la petroliera "Hellas Aphrodite", che trasportava prodotti petroliferi dall'India al Sudafrica, è stata colpita da armi automatiche e razzi RPG mentre attraversava l'Africa orientale. L'attacco è avvenuto venerdì mattina, in un'area in cui la mancanza di pattugliamenti internazionali ha creato un vuoto di sicurezza.
Fortunatamente, l'equipaggio aveva seguito i protocolli di emergenza e si era rifugiato nella sala di sicurezza, la cosiddetta "cittadella", evitando così la presa di ostaggi, nel classico stile della pirateria somala.
Il capitano della nave è montenegrino e, secondo fonti navali, ha avuto un ruolo chiave nell'organizzazione della risposta immediata dell'equipaggio.
Si tratta del primo abbordaggio riuscito di una nave mercantile nelle acque al largo della Somalia in oltre 18 mesi. Uno sviluppo che ha profondamente preoccupato la comunità marittima internazionale, poiché avviene in un momento in cui l'attenzione globale è concentrata sulla crisi nel Mar Rosso e sugli attacchi dei ribelli Houthi.
Secondo gli analisti della sicurezza marittima, questo incidente potrebbe segnalare una rinascita delle reti di pirateria legate a gruppi criminali terrestri, che stanno approfittando del crollo dello Stato somalo e della mancanza di pattugliamenti internazionali.
Conseguenze per il commercio globale
Tali attacchi non solo mettono a repentaglio la vita di decine di marinai, ma mettono anche in discussione la sicurezza delle rotte marittime attraverso cui transitano ogni giorno miliardi di dollari di merci. Si prevede che l'incidente causerà un aumento dei prezzi delle assicurazioni per le navi che attraversano questo corridoio e, di conseguenza, un aumento dei prezzi dei beni di consumo e dell'energia.
I Balcani sotto i riflettori
Con un capitano montenegrino al centro di questo dramma, l'incidente ha attirato l'attenzione anche nella nostra regione. Un'ulteriore prova che i marinai dei Balcani, compresi gli albanesi, sono esposti ogni giorno a pericoli estremi nei mari internazionali. Questo caso apre un dibattito sulla necessità di un coinvolgimento più attivo dei paesi della regione nelle operazioni di sicurezza marittima internazionale./ Opuscolo
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