La storia è spietata con chi non sa ascoltare...
Arriva un momento nella vita di ogni società in cui il governo inizia ad ascoltare solo se stesso. È il momento in cui le statistiche sostituiscono la realtà, i rapporti ufficiali la voce dei cittadini e la propaganda cerca di soffocare le preoccupazioni della gente. È lì che inizia la crisi.
In politica, l'errore si ripete con spaventosa regolarità. Ogni governo che vince qualche elezione comincia a credere che il voto sia un contratto quadriennale, non una fiducia da rinnovare ogni giorno. Ogni opposizione che perde qualche battaglia comincia a pensare che basti aspettare che l'avversario si stanchi, senza ascoltare la voce del popolo che pretende di rappresentare.
Entrambi hanno torto.
La democrazia non vive solo il giorno delle elezioni. Vive ogni giorno, nelle preoccupazioni dei cittadini, nell'ansia delle famiglie, nelle attività commerciali che chiudono, nei giovani che se ne vanno, nei pensionati che contano i soldi fino alla fine del mese, nell'agricoltore che non trova un mercato e nel genitore che si chiede se suo figlio potrà costruirsi una vita in Albania o altrove.
La politica ha un solo obbligo: ascoltare ciò che dicono.
Non parlare all'infinito. Non fare loro prediche. Non etichettarli come manipolati, ignoranti o nemici ogni volta che non sono d'accordo con le sue decisioni.
La storia è spietata con chi non sa ascoltare.
Nel 1990, il sistema comunista albanese non crollò per mancanza di propaganda. Fallì perché aveva perso il contatto con la realtà. La gente non credeva più a ciò che le veniva detto e il governo non ascoltava più ciò che si diceva per le strade.
Nel 1997, gli avvertimenti sul disastro dello schema piramidale furono ignorati. Quando i cittadini perdono i risparmi di una vita, lo Stato perde il controllo. Il prezzo di non aver ascoltato è stato tragico.
Nel 2018, gli studenti non protestavano solo contro le tasse universitarie. Erano il simbolo di un risentimento di lunga data che nessuno voleva sentire.
Anche il resto del mondo si trova nella stessa situazione.
Il referendum britannico sull'uscita dall'Unione Europea è stato uno schiaffo in faccia a un'élite politica che aveva sottovalutato le preoccupazioni di un'ampia fetta dei suoi cittadini. La vittoria di Donald Trump nel 2016 è arrivata dopo che milioni di americani avevano la sensazione che nessuno li ascoltasse più. In Francia, le proteste dei "Gilet Gialli" sono scoppiate non solo per il prezzo del carburante, ma anche perché i cittadini si sentivano esclusi dal processo decisionale.
Ancor più drammatico è stato quanto accaduto in Sri Lanka nel 2022. Gli avvertimenti sulla crisi economica sono stati ignorati fino a quando i cittadini sono scesi in piazza e il presidente è stato costretto a lasciare il Paese.
La lezione è chiara.
Le persone non protestano per il gusto di protestare. Protestano quando non trovano altro modo per farsi ascoltare.
In Albania, il clima politico è diventato così polarizzato che qualsiasi critica viene percepita come un attacco e qualsiasi protesta viene interpretata secondo gli interessi di partito. È un errore che impoverisce la democrazia.
Il governo deve comprendere che una maggioranza parlamentare non autorizza a ignorare la minoranza o la voce dei cittadini. L'opposizione deve capire che non basta denunciare; bisogna anche saper ascoltare. Le istituzioni devono ristabilire la fiducia, dimostrando di essere al servizio del pubblico e non della politica.
Perché esiste un limite che non dovrebbe mai essere oltrepassato: il momento in cui i cittadini si convincono che nessuno li ascolta.
Quando ciò accade, la fiducia viene meno. Quando la fiducia viene meno, le istituzioni si indeboliscono. E quando le istituzioni si indeboliscono, nessuno ne trae vantaggio.
Né il governo. Né l'opposizione. Né lo Stato.
Pertanto, questo non è un appello a un partito o a un leader. È un messaggio all'intera classe politica albanese.
La politica albanese deve comprendere che l'arroganza non è segno di forza, bensì il primo segno di debolezza.
Esci dall'ufficio. Abbandona l'eco dei social network, i sondaggi che ti ingannano e gli applausi dei militanti.
Ascoltate la gente.
Non cercano miracoli. Non cercano nulla di impossibile. Cercano qualcosa di molto più semplice: essere ascoltati.
Dopotutto, la storia non ha mai rovesciato i governi che ascoltavano il proprio popolo. Ha sempre rovesciato coloro che credevano di poter governare senza ascoltarlo.
E la storia, come sempre, non sbaglia./ Opuscolo
Jo me me lutje e keshilla, derri do vetem e vetem e vetem plumb. I keni pare se si i zene ne kurthe ata derrat e eger ne USA dhe i eliminojne. Keshtu duhen trajtuar edhe keta derrat tane te egjer.
Ç'të dëgjojnë PS dhe PD? Populli flet për vjedhje të fondeve dhe pronave publike nga qeveria. Në kohën e Saliut deri 97 u bënë piramidat financiare, skema mashtrimi e zhvatje që doktori i quante model zhvillimi. Pastaj në 2005-2013 ngriti piramidat universitare private që zhvatën qytetarët për tu dhënë një karton pa vlerë, një diplomë me programe të pa akredituara. Ramën dikur në bashki e quanin Mr20%. Tani vazhdon me kulla e rezorte. Nëpër kulla dihet pastrohen para droge. Oligarkët e përbashkët (të PS
Filluat edhe ju si Mero Baze e Temës të çensuroni pjesërisht komentet! A pika që s'ju bie! Ça doni të tregoni? Që jeni ca legena mediatikë? Veten tregoni se unë jam në rregull me të vërtetën. Ju keni frikë nga e vërteta. Dhe media që ka frikë nga e vërteta është ose media propagande ose media gjobaxhie. Ju ça lloj media jeni?
Do i ket ikur komenti ne mes e sdo e ket shkruar me, se dhe redaksia miraton me von, iken robi nga lajmi pastaj vazhdon me te tjera