
In che modo la diplomazia euro-atlantica difende una struttura politica legata alla violenza, al clientelismo e alla Serbia, in nome della stabilità del Kosovo...
Se la Lista serba non esistesse, l'Occidente dovrebbe inventarla...
In nome della "stabilità", dell'"integrazione delle minoranze" e del "dialogo sensibile", le strutture euro-atlantiche hanno abbracciato un'organizzazione politica che funziona come un'estensione della politica di Aleksandar Vučić nel cuore di uno Stato che riconoscono ufficialmente come indipendente.
La Lista Serba non è solo un partito; è una piattaforma direttamente controllata da Belgrado, che coinvolge i cittadini serbi in Kosovo come strumenti di pressione politica. Quando Vučić ne ha bisogno, boicotta. Quando è necessario un teatro di "democrazia", si candida come un coro militare. Tutto questo avviene sotto il naso dell'UE e degli Stati Uniti, che dichiarano di "rispettare l'integrità del Kosovo", ma poi pretendono che Pristina negozi con un partito che obbedisca agli ordini del Capo di Stato Maggiore di Belgrado.
Questa è quella che viene chiamata diplomazia della "foglia di fico". L'Occidente sa che la Lista Serba non è né democratica né legittima rappresentante dei serbi del Kosovo. Ma ne ha bisogno come alibi, per nascondere i fallimenti della sua politica estera e per mantenere un'illusione di stabilità che nel frattempo si sta erodendo dall'interno.
Pristina, ironicamente, viene accusata di essere un "problema" ogni volta che cerca di applicare la sua legge e la sua sovranità. Quando Albin Kurti invia la polizia a proteggere le elezioni, si comporta come un "provocatore". Quando la Lista Serba boicotta, blocca o minaccia, si comporta come un "legittimo rappresentante della comunità serba". Questo doppio standard ha una sola definizione: cinismo diplomatico.
L'Albania, invece di ripetere le solite frasi sul "sostegno al dialogo", dovrebbe dire apertamente che l'Occidente ha un problema serio: ha coccolato uno strumento di Belgrado e ora non sa come separarsene senza apparire incompetente. E nel frattempo, è il Kosovo a pagarne il prezzo: con tensione, instabilità e legittimità troncata.
Nei Balcani, la pace spesso equivale al silenzio sul male. La Lista Serba è il simbolo più chiaro di questa ipocrisia diplomatica. E finché sarà coperta di foglie di fico, questa "pace" continuerà a puzzare. / Opuscolo
Nuk mund te pershkruhej me qarte dhe me bukur. Fiks sic sillen gjithnje me shqiptaret dhe Shqiperine. E dhimshe qe veprojne keshtu.
Ju lumte z. Gjergj Zefi, e keni vene gishtin tek plaga e diplomacise perendimore ndaj ceshtjes se Kosoves. Turp te kene pushtetaret e BE qe sillen me Kosoven si dikur me 1913 u sollen me ceshtjen shqiptare, kur iu nenshtruan presioneve te Rusise Carise dhe i dhane me shume se gjysmen e territoreve te banuara nga shqiptarert Serbise, Greqise e Malit te Zi.