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Forum 5 Qershor 2026, 20:55

Lo percepisce, signor Primo Ministro?

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Lo percepisce, signor Primo Ministro?

Sei giorni di rivolta in cui il grido "Rama in prigione, Berisha in prigione" infrange la regola trentennale. Persino Alex Soros ha deluso il suo vecchio amico, mentre la diaspora tedesca colpisce ancora...

Scritto da: Dritan Shkreli

Per sei giorni di fila, il viale dei "Martiri della Nazione" si è trasformato nell'incubo di Edi Rama, perché coloro che vi sono scesi in piazza non sono né l'opposizione corrotta né i simpatizzanti di Sali Berisha, ma semplici cittadini che contestano il primo ministro chiamandolo per nome e con uno slogan che lo ha gettato nel panico.

Lo slogan "Rama in prigione, Berisha in prigione" mette entrambi i nomi nella stessa frase, due volti della stessa Albania che ha masticato e sputato fuori i suoi cittadini, e Rama sa bene che per la prima volta in trent'anni non ha nessuno con cui contrattare nella rabbia.

Non posso più usare a sproposito l'espressione "opposizione selvaggia" perché l'opposizione non esiste in quella piazza e nessuna bandiera di partito sventola dove migliaia di persone ne chiedono la testa.

Ciò che più irrita il primo ministro è che Sali Berisha, il fantasma perenne di Rama, si aggira alle spalle di Edi Rama come un'ombra che nessuno vuole, ma che Rama tiene in vita solo perché non sa governare senza di lui.

Cinque richieste hanno spinto questi cittadini a sedersi al tavolo in piazza: le dimissioni di Rama, la trasparenza nel processo decisionale del governo, l'assunzione di responsabilità politiche da parte dell'esecutivo, la revisione delle decisioni che violano l'interesse pubblico e la cancellazione di quel famigerato progetto che ha scatenato tutta questa polemica.

Il Primo Ministro non si è mai degnato di parlare con loro, ma li ha definiti "astuti e subdoli" e li ha etichettati come "bande naziste tedesche, sciacalli di Alba Dorata", un insulto scandaloso che gli si è ritorto contro.

I manifestanti hanno risposto di non essere né agenti greci né iraniani, ma semplicemente cittadini albanesi, e la reazione del governo è stata di pura delegittimazione, passando da "iraniani" a "nazisti".

Questa strategia ha avuto l'effetto opposto e ha aumentato la rabbia anziché placarla, perché mentre Rama parla di influenze esterne, il campo delle reazioni si amplia sempre di più ogni sera.

L'Europa si è sollevata in segno di protesta e questo è un altro motivo che ha fatto infuriare Edi Rama, perché a Monaco i cittadini si sono radunati davanti al consolato albanese in Albert-Schweitzer-Strasse 62.

A Berlino, i manifestanti si sono radunati davanti all'ambasciata in Friedrichstrasse 231, mentre a Stoccolma la manifestazione si è svolta davanti al Parlamento svedese; queste proteste della diaspora non sono semplicemente di solidarietà.

Sono un chiaro messaggio che questo movimento ha oltrepassato i confini e che lo Stato albanese, in quanto istituzione, sta subendo le conseguenze delle pressioni provenienti da tutto il mondo.

I tedeschi hanno inviato un messaggio forte a Rama accettando le proteste davanti alle sedi di rappresentanza albanesi sul loro territorio, e questo non è cosa da poco per un primo ministro che cerca il sostegno di Berlino per ogni sua decisione.

A Stoccolma, dove regna l'ordine pubblico, la polizia svedese ha permesso la manifestazione perché le richieste dei cittadini albanesi sono state considerate legittime, e questo non lascia a Edi Rama alcuna giustificazione per affermare che si tratti di "indisciplina" o di una "cospirazione".

L'ondata non si ferma qui, perché sabato 6 giugno sarà la volta di Valona alle 11:00 presso la centrale idroelettrica di Akërnia, per poi proseguire a Milano, Firenze e Londra, mentre la settimana successiva si continua a Bruxelles, davanti al Parlamento europeo, il 7 giugno.

Bologna, Skopje e New York sono sulla mappa, e il primo attivista che ha detto "questo è solo l'inizio" non si sbagliava, perché la mappa viene aggiornata ogni giorno con nuove città.

Rama non teme alcun partito politico, perché li ha comprati, divisi e messi in tasca uno ad uno, ma ciò che gli toglie il sonno è questa folla senza testa, senza bandiera, senza un leader che la polizia possa afferrare per la gola, e questa volta persino il suo amico Alex Soros sembra averlo abbandonato al suo destino, o peggio ancora: "Ce l'ha fatta", come si dice. Perciò, vale la pena rivolgergli una domanda: sente... (fine), signor Primo Ministro?

4 Komente

  1. M
    M

    FUNDI KA ARDHUR. PERPARA RINI. ESHTE E JONA SHQIPERIA.

    1. A
      A. B.

      Nga tërë sloganët e mitingut, Rama nuk u nervozua nga Rama në Burg dhe të tjerë edhe më fyes. Por nga thiŕja Shqipëria e Shqiptarëve. E humbi komplet qetësinë e quajti fashiste, u zgërdhi frikshëm, si luciferi do thoshte Nënë Tereza, dhe përmendi mikpritjen e popullit hebrejve( ndoshta nga që dhëndri i Trampit ështe hebre). Pavarësisht se partia e tij dikur e pati dënuar me varje në mungesë Medi Frashërin, autorine mbrojtjes te hebrenjve E kundërta e sloganit Shqipëria është e Shqiptarëve është Shqipëria nuk është e Shqiptarëve. Ky është dhe slogani subkoshient i Ramës.

      1. H
        Hajduteve tu merret placka

        Fundi I funderrines !

        1. b
          berti

          Te siguroj qe o e ndjen ai, o nuk e ndjen askush fundin e tij. Eshte trashur aq shume zullumi, sa mbreti ka dale lakuriq.

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