Il Primo Ministro Edi Rama sta affrontando un'ondata di proteste da parte degli albanesi in patria e all'estero, mentre gli vengono chieste le dimissioni. Le proteste, iniziate a Tirana e giunte al sesto giorno, si sono estese oggi anche alle città di Durazzo, Korça ed Elbasan. Non solo: manifestazioni sono state organizzate anche a Monaco e Berlino, davanti all'ambasciata albanese, da albanesi residenti e lavoratori in Germania, mentre per sabato è stata annunciata una protesta a Londra, sempre da albanesi residenti e lavoratori nel Regno Unito. Un'altra protesta si terrà a Bologna il 7 giugno, seguita da manifestazioni a Milano, Bruxelles, New York, Toronto e Skopje.
Nella diaspora, si terranno proteste davanti alle ambasciate e ai consolati albanesi in diversi paesi europei e in Nord America.
"Dimettiti" è l'appello rivolto al Primo Ministro dai cittadini che sembrano stanchi di 35 anni di politiche e che oggi si sono schierati contro la classe politica che ha governato e governa tuttora il Paese, mantenendo il monopolio politico, sia al governo che all'opposizione.
La particolarità delle proteste che si stanno organizzando e che sembrano diffondersi non solo in Albania, ma anche nei paesi in cui sono presenti comunità albanesi, è che hanno coinvolto giovani uomini e donne.
"Che la goccia che riempie il bicchiere sia benedetta" e "Tu bruci i giovani, oggi i giovani bruciano te!" sono alcuni dei messaggi veicolati dai manifestanti, che ritengono Edi Rama responsabile della cattiva gestione del Paese, ma anche Sali Berisha, che considerano una "stampella" del potere del Primo Ministro.
Quest'ultimo ha dichiarato di non avere alcuna intenzione di dimettersi, mentre, in risposta alle richieste di dimissioni, afferma di avere un contratto con oltre 800.000 albanesi che hanno votato per il Partito Socialista alle ultime elezioni, conferendogli un quarto mandato consecutivo.
Ma d'altra parte, il messaggio che riceve dalle proteste è: Rama vattene, un messaggio che gli era già stato rivolto in passato, ma sembra che negli ultimi giorni ciò che rende speciale la reazione sia la resistenza civica. / Opuscolo /
Lini një Përgjigje