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Editorial23 Prill 2026, 12:50

Vergogna ai parlamentari!

Shkruar nga Gjergj Zefi
Vergogna ai parlamentari!
Foto illustrativa /

Il silenzio che pesa più dei 17 chilometri di Milot-Balldren...

Il silenzio dei parlamentari di Scutari e Lezha sulla questione Milot-Balldren non è una coincidenza, ma la prova di loschi legami politici e interessi occulti che hanno lasciato il nord nell'oblio.

Ci sono casi in cui la mancanza di una strada non è semplicemente un problema infrastrutturale. È una diagnosi politica. Il tratto Milot-Balldren è oggi più di un progetto fallito; è la prova pubblica del fallimento della rappresentanza.

Perché in questa storia non manca solo la strada. Mancano anche i vice sceriffi...

I deputati dei distretti di Scutari e Lezha, tutti senza eccezione, hanno scelto la via più facile: il silenzio! Un silenzio che non è né casuale né dovuto a negligenza.

È una scelta!

Dalla maggioranza ci si aspetta il silenzio. Fanno parte di un sistema in cui la linea politica è dettata dal centro e in cui l'opposizione si traduce in esclusione. In questo senso, la maggioranza dei parlamentari non è altro che un'estensione della volontà del governo guidato da Edi Rama.

Ma il vero problema inizia con l'opposizione.

Perché se la maggioranza tace per paura, l'opposizione tace per compromesso.

Come si spiega che nessun parlamentare dell'opposizione di questi distretti abbia alzato la voce riguardo a una delle più grandi piaghe economiche della loro zona? Come si spiega che un asse stradale che ostacola lo sviluppo, aumenta i costi per le imprese e isola un'intera regione non sia diventato una questione politica?

La risposta è amara, ma sempre più ovvia: perché il confine tra governo e opposizione si è fatto labile, proprio dove iniziano gli interessi.

Il caso Milot-Balldren rappresenta oggi una "gangrena economica" per il nord del Paese. Ogni giorno di ritardo si traduce in costi per i cittadini, le imprese e il turismo. Ma per i deputati, questa cancrena non è un problema; fa parte di un tacito equilibrio di interessi occulti.

In questa realtà, il parlamentare non è più un rappresentante dei cittadini, ma un gestore dei rapporti con il governo. Non parla perché non dovrebbe parlare. Non reagisce perché non può reagire.

Ecco perché oggi ci troviamo di fronte a un grave paradosso: un'intera regione subisce le conseguenze dell'isolamento economico, mentre i suoi rappresentanti politici si comportano come se nulla fosse accaduto.

Ed è a questo punto che il dibattito non verte più su un'unica strada.

Si tratta della moralità della rappresentazione.

Se i parlamentari non si esprimono sui problemi più evidenti delle aree che rappresentano, allora cosa rappresentano realmente?

Se l'opposizione non usa un fallimento così clamoroso come arma politica, si può ancora definire tale?

La Milot-Balldren verrà costruita un giorno. Con ritardi, a costi molto elevati, forse anche con le stesse ombre di dubbio.

Ma questo non è il danno più grave.

Il danno maggiore è rappresentato da questa generazione di parlamentari che, di fronte a una chiara ingiustizia pubblica, hanno scelto di non dire una parola.

E per questo si sono guadagnati un titolo che né il partito né il governo danno loro, ma la realtà stessa: Deputati della Vergogna!/ Opuscolo

deputetët e turpit gjergj zefi

6 Komente

  1. A
    Analisti

    Do shpallet shume shpejt fituesi. E ka marre Salillari. Dhe ky eshte lajm i mire, se ata e bejne.

    1. T
      Tiranë

      Jane sabotator! Eshte diskriminim i qellimshem!

      1. S
        Sefer Daja

        E ke gabim I dashur Gjergj Zefi . ATA deputete jane deputetet servile e frikacake te komunistit tuaj non grata, plakut te rrjedhur Sali Berisha. Te lutem beje etiketimin sic eshte realisht. ATA nuk kane asnje lidhje me titullin e shkrimit.

        1. P
          Pompa

          Ne lidhje me pjesen e deputeteve te opozites jam dakort me seferin e dajes, por ajo qe me ben pershtypje i nderuar gazetar eshte fakti qe ti è quan normale sjelljen ne teresi te mazhorances. Ne kete rast duhej qe shkrimi te fillonte me qeverine, deputetet e mazhorances dhe oligarkun qe vjedh shqiptaret nga mengjesi ne darke, dhe opoziten ta kishe kene ne fund pasi koha ka treguar qe vetem celsat e kashtes ka ne dore. Por ju vetem kryeministrit mos i bini ne qafe

          1. F
            Feti Dema

            Deputetët qoftë të mazhorancës qoftë të opozitës, nuk janë të rrjedhur nga mëntë e kokës që të sfidojnë babën që i bën deputet, duke i futur në listë të sigurtë. Kush flet me mënd e bazës , ka pjerdhur mënd e 'babës'. Ndaj arbitrat mbajnë dy kartona në xhep. Një të verdhë e një të kuq. Po nuk u përplas lojtari me lojtarin, nuk ka se si të marë karton.

            1. G
              Gjuha shqipe

              JO "Kangrenë" por "gangrenë" gangrén/ë,-a emër i gjinisë femërore; kalbëzim i indeve të një plage; plagë e kalbëzuar. 2. kuptim i figurshëm; diçka që të bren e të shkatërron dalëngadalë; plagë e pashërueshme.

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