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Editorial 1 Gusht 2025, 11:41

Giorgia, mamma mia, come va?

Shkruar nga Gjergj Zefi

  

Giorgia, mamma mia, come va?
Giorgia Meloni e Donald Trump/

Meloni lo spaccia per una vittoria, ma l'accordo con Trump è un miliardo di dollari per l'Italia e un trofeo per l'America. L'Europa tace, l'Italia festeggia...

Dopo sei mesi di trattative con tensioni, concessioni e speranze vane, l'"Accordo di Turnberry" in Scozia ha suggellato un'amara realtà per il governo italiano e per tutta l'Europa: l'accordo con Donald Trump non è stato né una vittoria né una salvezza, ma un puro atto di imposizione.

L'Italia di Giorgia Meloni, sotto un discorso celebrativo che cerca di mascherare la realtà, ha accettato un patto sostanzialmente umiliante. Un pacchetto che include:

·         750 miliardi di dollari per l'acquisto di petrolio e gas dagli Stati Uniti,

·         Altri 650 miliardi di investimenti forzati sul suolo americano da parte dell'industria italiana,

·         E una tassa "sull'amicizia" che molti ritengono inimmaginabile da attuare.

Inoltre, Trump, o come lo prendono in giro i critici, "Papà" nelle vesti di Cesare e Papa, ha dichiarato che i paesi che non firmeranno un accordo dovranno affrontare dazi dal 15 al 20%. In altre parole, l'Europa ha negoziato per sei mesi solo per ottenere qualcosa di altrettanto negativo, se non peggiore, di ciò che verrà offerto ai paesi che non si sono affatto seduti al tavolo delle trattative.

Mentre Berlino (guidata dal cancelliere Friedrich Merz) mette in guardia dalle gravi conseguenze per l'economia tedesca e Parigi definisce l'accordo "unilaterale", la Roma ufficiale sceglie di illudersi con un linguaggio pomposo: "il rischio è scongiurato", "la quota di 15 è sostenibile", "l'unità occidentale preservata". Ma queste sono solo illusioni.

Di fatto, questo accordo segna la fine del partenariato transatlantico privilegiato. Agli occhi della Washington di Trump, l'Europa non è più un alleato, ma un peso, un concorrente che deve essere disciplinato con misure commerciali e pressioni politiche. La retorica del "MAGA", che molti nella destra europea consideravano folclore elettorale, è diventata dottrina di Stato.

Per Giorgia Meloni, che si è schierata con Trump in una narrativa condivisa per "rendere di nuovo grande l'Occidente", questo accordo rappresenta un duro colpo diplomatico e uno shock per la sovranità economica dell'Italia. Perché in questo "grande patto", l'unico vincitore è l'America.

Tutti gli altri, compresa l'Italia, pagheranno per sfuggire ai dazi statunitensi, lavoreranno per rafforzare l'economia statunitense e imploreranno la "clemenza" di un leader che non conosce amici, solo denaro./ Opuscolo

giorgia meloni mamma mia che affare

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