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Editorial17 Mars 2026, 14:33

La trappola del cattivo leader

Shkruar nga Pamfleti
La trappola del cattivo leader
Sali Berisha ed Edi Rama /

L'Albania si muove tra una maggioranza consumata e un'opposizione delegittimata, mentre il sistema resta chiuso...

In Albania, il problema non è più semplicemente la rotazione del potere. Il problema è che il sistema politico stesso sembra destinato a ruotare attorno a due figure che, ciascuna a suo modo, incarnano il compimento della transizione: Edi Rama come simbolo di un potere centralizzato e sovraesposto, costantemente afflitto da scandali di corruzione; e Sali Berisha come figura di ritorno dal passato, che continua a dominare l'opposizione nonostante il peso di gravi accuse politiche e penali.

Edi Rama è al governo per il quarto mandato consecutivo, mentre Berisha rimane il leader dell'opposizione nonostante il suo aperto scontro con la magistratura.

Questa è la versione albanese della "trappola del cattivo leader": non un singolo autocrate che si contrappone a un'alternativa, ma due poli politici che si tengono in ostaggio a vicenda e, insieme, tengono in ostaggio il Paese.

Rama alimenta la sua narrativa con la paura del ritorno di Berisha; Berisha, dal canto suo, mantiene alta l'attenzione dell'opposizione con l'idea che solo lui possa rovesciare Rama. Pertanto, lo scontro non si svolge tra due diversi modelli di Stato, bensì tra due macchine politiche che vivono di conflitto permanente.

Oggi Rama viene criticato non solo per la corruzione, ma anche per il suo modello di governo.

Dopo oltre un decennio alla guida del governo, l'accusa più grave nei suoi confronti non è solo il ripetersi degli scandali, ma anche l'eccessiva concentrazione del potere nelle mani di un solo uomo.

Gli osservatori internazionali dell'ODIHR hanno valutato le elezioni parlamentari dell'11 maggio 2025 come generalmente ben gestite, ma hanno evidenziato un'elevata polarizzazione, la mancanza di parità di condizioni, segnalazioni di intimidazioni, uso improprio delle risorse pubbliche e pressioni sull'amministrazione. Ciò significa che il problema non è solo chi ha vinto, ma anche come il potere viene prodotto e riprodotto.

D'altro canto, Berisha non riesce a emergere come un'alternativa democratica credibile, perché egli stesso porta con sé il simbolismo della vecchia crisi albanese.

È stato formalmente incriminato per corruzione nel settembre 2024 per azioni compiute durante il suo mandato da primo ministro, mentre gli Stati Uniti lo hanno dichiarato persona non grata per "significativa corruzione" dal 2021. Berisha nega le accuse e le definisce politiche, ma il costo per la collettività rimane: l'opposizione, che avrebbe dovuto incarnare il rinnovamento, continua a identificarsi con una figura che per gran parte dell'opinione pubblica rappresenta una ritirata, non una via d'uscita dall'impasse.

Pertanto, l'Albania di oggi non si trova tra un male e una soluzione. Si trova tra un governo ormai troppo vecchio per essere sano e un'opposizione altrettanto vecchia per nutrire speranze. Persino quando la corruzione colpisce il governo, come nei recenti episodi di tensione che hanno coinvolto alti funzionari e nelle violente proteste di Tirana, la crisi non produce riforme del sistema, ma solo un'esacerbazione della guerra tra Rama e Berisha.

Questa è la vera tragedia della politica albanese: Rama e Berisha appaiono come nemici, ma in realtà sono funzionali l'uno all'altro. Rama vince quando la scelta si riduce alla paura del ritorno di Berisha. Berisha sopravvive quando la rabbia verso Rama non riesce a trovare un nuovo volto. In questa equazione, il perdente permanente è il popolo albanese, che non vota tra il futuro e il passato, ma tra una stagnazione sofisticata e un riciclo della crisi.

La conclusione politica è dura ma necessaria: l'Albania non uscirà dallo stallo semplicemente sostituendo l'uno con l'altro. Finché la scena politica sarà dominata da Rama e Berisha, il Paese rischia di rimanere una democrazia formale con elezioni periodiche, ma con un ricambio limitato delle élite, scarsa fiducia pubblica e istituzioni che funzionano più come armi nella guerra interna che come garanzie per i cittadini .

kurthi i liderit të keq berisha rama

4 Komente

  1. q
    qytetari

    Kjo vjen, pasi populli shqiptar...pra shqiptari si tip nuk ndjek rrugen, menyren, njeriun e drejte por preferon me shpirt zullumet. Popull i "zhubravitur" prej dekadash, dhe realisht ky popull nuk e do, di, njeh realisht te miren. Shqiptari i mire , i afte dhe i ndershem, ne shqiperi eshte i marre fund, ndaj dhe e "mira" e ka braktisur ate toke

    1. J
      Jeta

      Banditet e qelbur. Njeri mban tjetrin. Qelbësirat!

      1. T
        Tiranë

        Mediat shqiptare, pra edhe Pamfleti, duhet tu trajtoj si tradhtar keta dy mercenar. Medieve u takon ti thone gjerat drejte pa asnje lloj mbeshtjellje. Mediat duhet te përgatisin popullin per ndryshimet e domosdoshme ne vend.

        1. E
          Eduarti

          Smjafton vetem derdhja e mllefat per keto dy funderina politike, Berisha -Rama, duhen ndermarre aksione konkrete per largimin e tyre nga skena politike. Eshte koha e pranimit te me te mires force te re politike nga keto qe jane prezente dhe jo derdhja e kritikave ndaj tyre qe eshte loja e dy funderinave politike Rama Berisha. Duhet patur parasysh se e mira e persosur nuk ekzistin, qe te vij e mira e vlefshme ka nevoje per levizje masive popullore pa Berishen e pashkulshem e Ed Ramen e pashqitshem.

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