Il programma investigativo israeliano "Uvda" pubblica registrazioni e testimonianze che fanno luce su un conflitto diplomatico tra Tirana e Tel Aviv. Al centro dell'inchiesta ci sono il primo ministro albanese Edi Rama, l'imprenditrice Nicole Raidman e le presunte pressioni provenienti dalla cerchia ristretta di Benjamin Netanyahu.
Uno dei programmi di inchiesta più popolari in Israele, " Uvda ", trasmesso dal Canale 12, ha pubblicato un'ampia inchiesta che ha suscitato dibattito nell'opinione pubblica israeliana, portando l'attenzione sull'Albania e sul Primo Ministro Edi Rama.
L'inchiesta si concentra su un processo diplomatico legato alla nomina dell'imprenditrice e personaggio pubblico Nicole Raidman a console onorario dell'Albania in Israele, una nomina che, a quanto pare, è diventata fonte di tensione diplomatica tra i due Paesi. L'anno è il 2023, quando Rama si trovava in visita nell'Israele centrale, presso la residenza del suo amico Sani Sanilevich.
Secondo quanto riportato da "Uvda", Nicole Raidman, nota per i suoi stretti legami con la famiglia Netanyahu e in particolare con la moglie del Primo Ministro israeliano, Sara Netanyahu, aveva inizialmente ricevuto segnali positivi per la sua nomina a console onorario dell'Albania in Israele. Tuttavia, la procedura non si è poi conclusa.
Secondo quanto emerso dall'inchiesta, le autorità albanesi avrebbero deciso di non approvare la nomina a seguito delle preoccupazioni sollevate dai partner internazionali. Il rapporto afferma che gli Stati Uniti avevano espresso riserve in merito ai legami dell'ex marito di Raidman, l'uomo d'affari russo Mikhail Chernoy.
Secondo l'inchiesta israeliana, fu a questo punto che ebbe inizio lo scontro. Il quotidiano "Uvda" afferma che Benjamin Netanyahu chiese personalmente al Primo Ministro Edi Rama di riconsiderare la decisione e di approvare la nomina di Raidman.
Secondo quanto emerso durante la trasmissione, la richiesta non è stata presentata come una normale proposta diplomatica, bensì come una insistente richiesta da parte dell'ufficio del primo ministro israeliano.
Il rapporto afferma che Tirana ha continuato a respingere la nomina, causando malcontento nella cerchia ristretta di Netanyahu e aprendo un'inutile crisi diplomatica tra i due Paesi, che tradizionalmente hanno mantenuto ottimi rapporti.
Messaggi pubblicati
Una parte significativa dell'indagine si basa su registrazioni audio e comunicazioni pubblicate da Sani Sanilevich, ex consigliere di Benjamin Netanyahu.
In una delle dichiarazioni trasmesse durante il programma, Sanilevich afferma che, nel periodo in cui ha lavorato con Netanyahu, vigeva una cultura politica basata sulla pressione e sulla neutralizzazione degli oppositori politici.
Tuttavia, il rapporto in sé non presenta prove concrete a sostegno delle affermazioni riguardanti casi o individui specifici.
Un altro elemento pubblicato da "Uvda" riguarda messaggi che, secondo l'inchiesta, sarebbero stati inviati da Topaz Luk, stretto collaboratore di Netanyahu, all'ambasciatore albanese in Israele.
Secondo quanto riportato dal programma, queste comunicazioni contenevano toni duri e sono giunte dopo che la parte albanese si era rifiutata di cambiare la propria posizione sulla nomina di Raidman.
Al di là della dimensione diplomatica, il rapporto utilizza il caso dell'Albania per sollevare questioni più ampie sul funzionamento della cerchia ristretta del potere che circonda Benjamin Netanyahu.
Gli autori dell'inchiesta suggeriscono che gli sforzi per la nomina di Nicole Raidman siano un esempio dell'influenza che le relazioni personali possono esercitare sui processi decisionali politici e diplomatici.
In questo contesto, il nome di Edi Rama emerge come parte di una narrazione più ampia attualmente al centro del dibattito in Israele, riguardante i rapporti tra potere politico, interessi personali e gestione delle relazioni internazionali. / Opuscolo
SI JA BON KM DREJTORAVE TE VETE PO JA BEN BIBI TANI ))
Pse ti mendon se ai diskuton me Drejtoret..Ata jane palaço