Indagato per "abuso d'ufficio" e "distruzione di beni": una vittima, oltre 1.000 famiglie colpite e decine di milioni di euro in gioco
La Procura di Durazzo ha avviato un'indagine principalmente a seguito della grave situazione creata dalle piogge degli ultimi due giorni, che hanno allagato la città e le aree circostanti, causando la morte di un uomo di 54 anni. L'accusa sta indagando sui sospetti che le massicce inondazioni, che hanno sommerso circa 250 ettari di terreno e danneggiato oltre 1.000 famiglie, siano direttamente collegate al malfunzionamento di Hidrovor.
L'indagine include i reati di "distruzione di proprietà per inondazione", "distruzione di proprietà per negligenza" e "abuso d'ufficio". Secondo la Procura, vi sono fondati sospetti che persone con cariche pubbliche abbiano commesso azioni od omissioni che hanno causato gravi conseguenze per la proprietà pubblica e privata, nonché la perdita di vite umane.
Sotto i riflettori anche la gara per la costruzione del nuovo Hidrovor, del valore di 19 milioni di euro, vinta dalla fusione delle società 2T, Adriatik e Hysa Brothers. La società Adriatik è posseduta al 50% da Petrit Kovaçi , padre di Spartak Kovaçi, ex direttore generale della Società idrica e fognaria.
Secondo Open Data, la società 2T è posseduta al 20% da Artan Sako, fratello di Gramoz Sako , attualmente sindaco di Tepelena ed ex capo della Guardia Repubblicana. Questi legami hanno sollevato seri sospetti di conflitto di interessi e mancanza di controllo sull'esecuzione del contratto.
Le indagini preliminari indicano che la morte del cittadino AH, dipendente dell'Azienda Municipale Plazh, è stata causata da una forte portata d'acqua. L'uomo si era recato nella zona per verificare la situazione creata dalle precipitazioni. L'accusa sta verificando le responsabilità delle strutture preposte alla manutenzione, al controllo e alla gestione dell'emergenza, mentre si prevede che il fascicolo verrà ampliato con nomi specifici nei prossimi giorni. / Opuscolo
Estratto dalla dichiarazione dell'accusa
Dalle informazioni finora raccolte, si sospetta che, a seguito di questa situazione, sia morto anche il cittadino AH, un dipendente dell'Azienda Municipale Plazh. Secondo le informazioni, questo cittadino si sarebbe recato nella zona per verificare la situazione creata dalle piogge e dall'alluvione. Dalle prime informazioni, si sospetta che abbia perso la vita perché travolto dalla corrente d'acqua che ha invaso la zona.
Nelle circostanze in cui si è verificata la perdita della vita di questo cittadino, sulla base delle circostanze finora apprese personalmente e attraverso i media, risulta che sussistono ragionevoli dubbi circa l'esistenza del reato di "abuso d'ufficio" previsto dall'articolo 248 del Codice penale, commesso dalle persone responsabili del mantenimento, del controllo e della gestione della situazione creatasi a causa delle precipitazioni nella città di Durazzo.
Vi sono sospetti che i responsabili delle funzioni, incaricati di gestire la situazione, abbiano commesso azioni od omissioni che costituiscono un inadempimento dei propri doveri, danneggiando gravemente gli interessi dei cittadini e delle persone giuridiche e comportando inoltre conseguenze gravi, evidenti e misurabili sul patrimonio nonché sulla vita della persona che ha perso la vita.
Allo stesso modo, sulla base dei notevoli danni finora accertati alle infrastrutture pubbliche e alla proprietà privata, sussistono fondati dubbi circa l'esistenza del reato di "Distruzione di beni per inondazione" e "Distruzione di beni per negligenza" previsti dagli articoli 153 e 161 del Codice penale.
Duhen hetuar e ndeshkuar jo veyem keto por gjithe administrata qe merten efhe me ujin e pijshem.Gjithandej administrata eshte e vobekte dhe si pasoje ndodhin keto fatkeqesi.