Da "amico di Rama" a vittima dei media, è il turno di Ron Yeffe; l'israeliano usa ancora una volta l'Albania per salvarsi.
Il dossier americano di Ron Yeffe si sta facendo sempre più interessante.
Non solo per le accuse finanziarie che gravano sull'uomo d'affari israeliano-americano, ma anche per il modo in cui sta cercando di costruire la sua difesa in tribunale.
Perché più il procedimento legale procede in Florida, più emerge una grave contraddizione.
Nei documenti con cui Mark Faist lo ha citato in giudizio nel marzo di quest'anno, l'Albania veniva presentata come uno dei principali strumenti utilizzati da Yeffet per impressionare l'investitore americano.
Secondo la denuncia, Yeffet avrebbe invitato Faist a viaggi in Albania su jet privati, lo avrebbe presentato al Primo Ministro Edi Rama e all'ambasciatore albanese in Francia, avrebbe organizzato incontri lussuosi, convogli con guardie armate e gli avrebbe dato l'impressione di avere un accesso straordinario ai più alti livelli del potere.
I documenti descrivevano una scenografia accuratamente studiata.
Un uomo d'affari che sembrava avere influenza politica, con contatti internazionali e accesso privilegiato all'Albania.
Secondo quanto riportato nella denuncia, Yeffet si sarebbe addirittura spinto a discutere la possibilità di procurare un passaporto albanese all'investitore americano, come parte del trattamento esclusivo che affermava di poter offrire.
Secondo Faist, quest'intera immagine servì a instaurare un rapporto di fiducia e a convincerlo a trasferire milioni di dollari in investimenti gestiti da Yeffet.
Ma con il progredire del processo, la storia prende una piega ironica.
Perché l'uomo che, secondo i documenti, ha usato l'Albania come carta vincente per conquistare la fiducia degli investitori, ora la sta usando come strumento di difesa.
Nei recenti documenti depositati in tribunale, Yeffet continua a insistere sul fatto che il danno maggiore che ha subito non è legato solo al conflitto con Mark Faist.
Sostiene che le successive pubblicazioni in Albania, il dibattito politico e la risonanza che la sua storia ha suscitato abbiano gravemente danneggiato la sua reputazione e le sue attività commerciali.
Secondo le accuse presentate in tribunale, questa situazione avrebbe addirittura portato alla sua estromissione da un importante progetto di sviluppo in Albania, dal quale, a suo dire, si aspettava di guadagnare più di 30 milioni di dollari.
Richiesta di risarcimento per perdite di progetto in Albania
Secondo la posizione presentata dagli avvocati di Yeffet, le dichiarazioni rilasciate da Faist dopo la firma dell'accordo tra le parti si sono diffuse nella comunità in cui vivono e oltre, con conseguenze sui rapporti commerciali.
Il documento afferma che Yeffet sostiene di essere stato escluso da un accordo di investimento multimilionario proprio a causa di queste dichiarazioni.
Nella sezione relativa all'acquisizione delle prove, le parti prevedono che durante il procedimento saranno necessari i seguenti elementi:
- documenti relativi a "Albanian Development" e al gruppo di investitori;
- documenti relativi all'uscita di Yeffet da questo gruppo di investimento;
-documenti relativi alla sua richiesta di profitti superiori a 30 milioni di dollari derivanti dalla partecipazione al progetto;
- prove fornite dagli investitori coinvolti nel progetto albanese;
- prove provenienti dai media albanesi che hanno riportato le affermazioni e le accuse pubbliche contro di lui.
Ciò dimostra che l'Albania non viene semplicemente menzionata indirettamente, ma è parte integrante degli elementi che si prevede saranno oggetto di indagine durante la fase istruttoria del procedimento giudiziario.
Alibi mediatico
Un altro nuovo elemento che emerge dal documento riguarda il ruolo dei media in Albania.
Gli avvocati di Faist prevedono di richiedere documenti relativi a "organi di informazione operanti in Albania" che hanno riportato dichiarazioni considerate diffamatorie da Yeffet.
Anche i "rappresentanti dei media albanesi" vengono citati come possibili testimoni nel processo, con la motivazione che i loro articoli sono stati ampiamente diffusi sui social network albanesi.
Ciò indica che in Albania la copertura mediatica pubblica potrebbe diventare parte del processo di revisione giudiziaria volto a valutare se abbia o meno contribuito al danno reputazionale lamentato da Yeffet.
conflitto
Al centro della causa principale rimane l'affermazione di Mark Faist di aver trasferito un totale di 8,61 milioni di dollari a Ron Yeffet e alla sua società R&I Trading per investimenti immobiliari a New York.
Secondo Faist, non ha ricavato alcun profitto da questi investimenti e nel 2025 gli è stato restituito solo 1 milione di dollari.
Egli sostiene che le parti abbiano poi firmato un accordo in cui Yeffet accettava l'obbligo di restituire i restanti 7,61 milioni di dollari più gli interessi, ma che le scadenze di pagamento non siano state rispettate.
Per tale ragione, Faist chiede al tribunale che Yeffet e la sua società siano obbligati a pagare l'importo residuo, maggiorato degli interessi contrattuali.
D'altro canto, Yeffet contesta le affermazioni e sostiene che Faist abbia violato l'accordo di riservatezza tra loro.
Secondo lui, Faist ha rilasciato dichiarazioni pubbliche definendolo un truffatore, un ladro, un criminale e un bugiardo, il che, a detta dell'imprenditore, ha gravemente danneggiato la sua reputazione.
È su queste basi che ha presentato una controquerela per diffamazione e sostiene che tra i danni subiti vi sia la perdita di un progetto di sviluppo in Albania, dal quale, a suo dire, si aspettava profitti superiori a 30 milioni di dollari. / Opuscolo
Qerohu Edi Rama.Pisanjos qelbesire.Edhe per kete ndyresire qe ke partner qe i mban gatitu MINISTRAT e tu kemi info.Turp. Ke kohe shum pak te shpetosh si miliarde. Ne te kundert te burgu Peqinit do te qihet plaka