Trump cerca il Paradiso, mentre 19.000 piccoli angeli cadono nell'inferno di Gaza...
Donald Trump ha promesso ieri sera che non avrebbe inviato truppe americane in Ucraina, ma l'avrebbe protetta dal cielo. Lo ha detto con un botto: "Voglio conquistare il Paradiso". Non potrebbe esserci ironia più grande. Mentre Donald vende il suo finto paradiso, il mondo scivola ogni giorno verso l'inferno.
"Voglio vincere il Paradiso". Lo dice un uomo che pensa che il Paradiso sia un podio, un vertice con le telecamere, un selfie con Putin e una firma che lui chiamerà "l'accordo del secolo".
E mentre Donald conta i suoi biglietti per il Paradiso, il mondo sprofonda nell'inferno. A Gaza, oltre 19.000 bambini sono stati uccisi; non soldati, non generali, ma bambini che non sapevano nemmeno scrivere la parola "guerra". Piccoli angioletti morti in silenzio, mentre le superpotenze mettevano in scena la loro "pace".
In Ucraina, le città sono state rase al suolo e la gente vive in cantina, ma Trump vuole interpretare il ruolo di mediatore a Budapest, nella scena preferita di Orbán, dove Putin entra come imperatore e Zelensky si comporta come un ostaggio. E tutto questo teatrino viene spacciato per "la strada per il paradiso".
Sia chiaro: questo non è il paradiso, ma il prossimo affare. Un affare per il territorio, per l'influenza, per l'immagine. Il paradiso di Trump è un salotto con luci e microfoni, dove si arrampica come un grande attore e proclama "pace" in un momento in cui i bambini di Gaza e dell'Ucraina continuano a giacere all'inferno. Se il paradiso ha davvero un cancello, è chiaro che Donald chiederà l'ingresso VIP, con Putin al suo fianco, Orbán come sacerdote e Zelensky come decorazione. Ma i piccoli angioletti di Gaza non lo aspetteranno lì. Sono nel vero paradiso, dove non si entra con i caccia, né con discorsi vuoti.
Quindi, Donald andrà in Paradiso?
Sì, nel suo paradiso di uomo d'affari, di attore circense, dove l'inferno del mondo funge da scenografia. E questo è il gran finale della farsa: un presidente che vende il paradiso, mentre l'umanità vive all'inferno./ Opuscolo
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