
La capitale è la battaglia decisiva; l'opposizione deve emergere come una figura forte, unificante e anti-Rama per trasformare Tirana nel punto di partenza del cambiamento politico...
Sali Berisha e la leadership dell'opposizione non avranno una strategia chiara per la battaglia di Tirana e sono caduti nella trappola di Edi Rama fin dal primo passo.
La causa dell'opposizione per il licenziamento di Erion Veliaj, che era stata il loro movimento per diversi mesi, ha perso peso politico quando, di fatto, hanno votato per l'iniziativa di Edi Rama, diventandone il suo strumento. Nessuno ricorderà che l'opposizione è stata la prima a presentare la richiesta di licenziamento dopo l'arresto di Veliaj; infatti, il consiglio comunale ha messo ai voti e approvato la lettera redatta da Edi Rama.
Invece di prendere l'iniziativa e di prendere l'iniziativa, l'opposizione avrebbe dovuto agire diversamente: o votare a favore dell'iniziativa in anticipo, eliminando il governo, o votare contro la mossa di Rama, per prendere il controllo dell'agenda politica. Ormai è troppo tardi per ciò che è stato, ma la battaglia di Tirana è ancora da affrontare.
Rama ha nominato Ogerta Manastirliu per dimostrare a Democratici e Socialisti di aver scelto una persona a lui molto vicina, una figura che gode del suo sostegno e che continuerà a rappresentare l'influenza del Primo Ministro. Di fronte a ciò, l'opposizione deve proporre un candidato e una strategia completamente anti-Rama.
Il candidato dell'opposizione deve essere una figura forte e preparata, con una buona percezione e un sostegno popolare, non un nome debole o impreparato. Il PD incontra degli ostacoli: Sali Berisha non ha permesso l'ascesa di nuove figure; i nomi esistenti spesso non hanno la forza necessaria dopo i fallimenti locali. Gazment Bardhi non ha le credenziali necessarie dopo i risultati scarsi; Jorida Tabaku e Ilir Alimehmeti si sono rifiutati di partecipare, sostenendo di volersi preparare per una lunga corsa, non per uno "sprint" di due anni. Questo atteggiamento dimostra miopia politica: il successo non deriva dal momento della corsa, ma dalla strategia e dalla determinazione.
Il DP deve trovare una figura unificante per l'intera opposizione, un vero avversario di Rama, mai un modello "morbido" o "innocente". Il candidato deve essere un combattente, pronto a scendere in campo con determinazione e abilità tattica.
Un esempio emblematico è il sindaco di Istanbul, Ekrem İmamoğlu, che ha vinto presentandosi come oppositore di Erdoğan e diventando il portabandiera dell'opposizione filoeuropea. Il candidato di Tirana deve combattere su più fronti: opporsi legalmente e politicamente alle demolizioni arbitrarie; difendersi come difensore dei cittadini colpiti; agire in tribunale e in pubblico; e cercare sostegno internazionale quando necessario.
Il candidato deve inoltre opporsi al potere del governo sulle competenze locali: dagli interventi per espellere le persone dai comuni all'appropriazione indebita di servizi locali come l'approvvigionamento idrico o il trattamento dei rifiuti. Con queste usurpazioni di competenze, Rama viola la costituzionalità e i principi di decentramento.
Un altro fronte della battaglia dovrebbe essere lo scandalo edilizio di Tirana. Il candidato dovrebbe denunciare l'ipocrisia di Rama riguardo alle torri e dimostrare che la responsabilità dei permessi di costruzione spetta a lui in quanto presidente del KKT. Dovrebbe proporre un pacchetto concreto per determinare il futuro delle torri, del teatro e della cementificazione, con un piano concreto per restituire al comune i poteri per i permessi.
Per fare questo, il candidato deve avere un profilo preparato: ordinato, onesto, senza megalomania, senza corruzione; un chiaro avversario di Edi Rama, pronto per una lotta a lungo termine, non solo per una campagna di due anni.
Se i criteri sono chiari, il nome si trova rapidamente: la battaglia di Tirana è solo la prima di una lotta politica più ampia. Esempi storici, come Zoran Đinđić che unì l'opposizione in Serbia, dimostrano che un inizio locale può trasformarsi in un cambiamento nazionale. Se si trova il candidato giusto e si vince a Tirana, la strada verso obiettivi futuri diventa molto più chiara. / Opuscolo
Z.Velija i është drejtuar Gjykatës Kushtetuese. Deri në marrjen e një vendimi, dhe dekretimi nga presidenti, do kalojnë shumë kohë. Ogerta Manastirliu është në SPAK me disa dosje. Do jetë 'qeveritarja' e përkohëshme në Bashkinë e Tiranës për të mbaruar disa punë dhe porosi të bablokut. Identikiti i Kryetarit të ardhshëm të Bashkisë së Tiranës duhet të plotësoi 3 kritere. 1.Të jetë njeri me moral dhe personalitet, të demostruara këto gjatë karierës së tij profesionale, akademike, apo menazhimit . 2. Mos të vijë si pako postale nga jashtë, si lidhje me të majtën radikale e sorosiane. 3. Të mos ketë lidhje biznesi me qarqe dhe shtete në konflikt interesi me Shqipërinë.
Arlind Qorri.
Prisja te ba tregonte emrin por nuk e beri. Kandidati qe ploteson kushtet e ketij llafazani eshte gorja Adriana Kalaja.