TAGS-AT E JAVËS

Politike 1 Shtator 2025, 12:03

Xi annuncia la "Nuova Governance Globale": il mondo è diviso in due campi

Shkruar nga Diplomatico | Pamfleti.net

Xi annuncia la "Nuova Governance Globale": il mondo è diviso in

OMS, Xi e la fine dell'ordine mondiale del secondo dopoguerra: due schieramenti si scontrano sul futuro del pianeta...

A Tianjin, il 1° settembre 2025, il presidente cinese Xi Jinping ha fatto ciò che l'Occidente temeva e sottovalutava da anni: ha dichiarato l'inizio di un nuovo ordine mondiale, strutturato su una governance globale "più equa", con la Cina come architetto e la SCO come fondamento.

Con il pretesto della "cooperazione globale", Xi ha articolato una visione che sfida radicalmente l'architettura internazionale del secondo dopoguerra, dall'ONU alla NATO, al FMI e all'ordine commerciale globale basato sul dollaro statunitense. Non cerca più riforme. Cerca una sostituzione.

SHOS: da piattaforma di sicurezza al cuore di un nuovo mondo

In questo vertice, la SCO è passata dall'essere un'organizzazione regionale a una piattaforma ideologica ed economica che unisce coloro che sono insoddisfatti dell'ordine occidentale. Dalla Cina di Putin, all'Iran, all'India, al Pakistan e ora anche a stati più piccoli con aspirazioni più grandi, si sta creando un blocco geopolitico che rifiuta il dominio occidentale, non in modo dichiarato, bensì concreto.

Le parole chiave erano chiare: "moneta nazionale", "ordine multipolare", "governance globale giusta", "niente alleanze militari". Sono tutte parole in codice per indicare la fine del vecchio sistema e l'inizio di un altro, in cui nuovi uomini forti stabiliscono le regole in base ai propri interessi, non secondo norme universali.

Il vecchio ordine contro il nuovo ordine

Ciò che sta accadendo è la divisione del mondo in due grandi campi:

· Da una parte: l'Occidente, con gli Stati Uniti, l'Unione Europea, il Giappone, l'Australia; che credono che l'ordine globale, nonostante le sue carenze, debba essere preservato e riformato.

· Dall'altro lato: Cina, Russia, Iran, India e un gruppo di paesi del cosiddetto Sud del mondo, che credono che l'ordine attuale sia un'ingiustizia storica che deve essere rovesciata.

Non si tratta più di visioni teoriche. Sono programmi d'azione. Sono nuove banche di sviluppo, accordi di libero scambio basati sul dollaro, cooperazione nell'intelligenza artificiale, nell'energia, nell'esercito e nella politica.

Guerra fredda, versione 2.0

Se la Guerra Fredda ha diviso il mondo su basi ideologiche (capitalismo contro comunismo), la nuova divisione è più sfuggente, più fluida, ma più profonda. Oggi, la battaglia è per il controllo della narrazione, della tecnologia, dell'energia e del capitale finanziario.

Da un lato c'è un sistema in cui il diritto internazionale sostiene i diritti umani, la democrazia e la trasparenza; dall'altro, un sistema in cui la sovranità è al di sopra di qualsiasi norma internazionale, in cui la "stabilità" è più importante della libertà e in cui la tecnologia è utilizzata per il controllo, non per l'emancipazione.

L'era non dichiarata della collisione globale

Il mondo non è più in ordine. È in una brutale transizione da un ordine all'altro. E questa transizione non passerà senza scontri. Come ci insegna la storia, quando i sistemi internazionali crollano, le guerre non sono una conseguenza, ma un sintomo.

Ucraina, Gaza, Taiwan, il Mar Cinese Meridionale, l'Africa Occidentale, sono solo le prime scene di un'opera teatrale scritta a Pechino, Mosca e Teheran, che verrà rappresentata in tutto il mondo./ Opuscolo

qeverisja e re globale

Lini një Përgjigje