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Rajoni dhe Bota 9 Prill 2026, 20:13

Dopo il cessate il fuoco, Khamenei ha reagito: Gli aggressori non resteranno impuniti

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Dopo il cessate il fuoco, Khamenei ha reagito: Gli aggressori non resteranno
Mojtaba Khamenei

La Guida Suprema dichiara "vittoria" e segnala una nuova fase strategica nella regione.

Dopo il fragile cessate il fuoco che ha temporaneamente interrotto gli scontri diretti, è giunta la prima reazione della Guida Suprema iraniana, Ali Khamenei, che ha cercato di definire il tono per la prossima fase del confronto.

Tra le crescenti speculazioni sulla sua salute e sul suo effettivo ruolo nel processo decisionale, il messaggio di Khamenei è stato trasmesso dalla televisione di stato, confermando che egli rimane la figura centrale nell'orientamento politico e strategico del paese.

" L'Iran non cerca la guerra, ma non rinuncerà ai suoi diritti ", ha dichiarato, tracciando una netta linea di demarcazione tra l'evitare un'escalation e il rifiutarsi di fare concessioni.

Nel suo messaggio, Khamenei ha descritto gli ultimi sviluppi come un successo per l'Iran, definendo il popolo iraniano il "vincitore decisivo" di questo confronto. Ha sottolineato che il Paese si trova a un punto di svolta, che a suo dire segna l'inizio della sua trasformazione in una grande potenza regionale.

La sua retorica si è fatta più dura nei confronti degli oppositori, avvertendo che "gli aggressori non resteranno impuniti" e che l'Iran chiederà un risarcimento per i danni e le perdite umane.

«Voi, eroico popolo iraniano, siete stati i vincitori decisivi su questo campo di battaglia. L'Iran è oggi all'alba della sua trasformazione in una grande potenza. Non lasceremo impuniti gli invasori criminali che hanno attaccato il nostro Paese. Chiederemo un risarcimento per tutti i danni e per il sangue dei nostri martiri. Ai nostri vicini del sud: state assistendo a un miracolo, guardate dritto e schieratevi dalla parte giusta. Diffidate delle false promesse dei demoni. Entreremo in una nuova fase nella gestione dello Stretto di Hormuz. Il popolo non deve abbandonare le strade nonostante i "negoziati con il nemico "», ha dichiarato.

Un elemento strategicamente importante della dichiarazione è stato anche il segnale di cambiamenti nella gestione dello Stretto di Hormuz, una delle rotte di trasporto petrolifero più importanti al mondo. Khamenei ha avvertito dell'ingresso in una "nuova fase", senza fornire dettagli specifici, ma alludendo a un maggiore controllo o pressione in quest'area chiave.

Si è rivolto anche ai paesi confinanti a sud, esortandoli a "scegliere la parte giusta" e a non fare affidamento su "false promesse", un messaggio che riflette lo scontro di influenze nella regione.

Sul fronte interno, Khamenei ha esortato a proseguire la mobilitazione pubblica, sottolineando che i cittadini non devono ritirarsi dagli spazi pubblici nonostante il possibile sviluppo di negoziati con gli oppositori.

 

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