
L'ultimo grafico dell'Eurobarometro è uno schiaffo freddo in faccia alla Tirana ufficiale: l'Albania resta in fondo alla lista dei paesi candidati che i cittadini dell'UE vorrebbero vedere nell'Unione...
Mentre il 91% degli albanesi nel Paese si dichiara favorevole all'adesione all'Unione Europea, la percezione degli stessi europei nei confronti dell'Albania è diametralmente opposta.
Nell'ultimo sondaggio dell'Eurobarometro, l'Albania ha i tassi di sostegno più bassi tra tutti i suoi vicini balcanici: solo il 48% in Italia, un paese che è tradizionalmente un forte sostenitore di Tirana, mentre nel resto d'Europa il sostegno cala drasticamente, spesso sotto il 40%. A titolo di confronto, il Montenegro gode del 72% di sostegno, la Bosnia del 74% e la Macedonia del Nord del 70%. Persino la Serbia, nonostante i suoi legami con Mosca, risulta più favorevole in base ad alcuni indicatori.
Questo risultato è un'accusa diretta al governo Rama, che per oltre un decennio ha avuto l'integrazione nell'UE come bandiera elettorale.
Invece di generare credibilità e simpatia tra i partner europei, l'Albania è oggi percepita come un paese problematico: con corruzione endemica, controllo dello Stato, giustizia distorta e un'economia debole.
Invece di essere una "storia di successo nei Balcani", Tirana è rimasta sinonimo di transizione infinita e promesse vuote.
Chiaramente, l'Italia emerge come l'unico forte sostenitore, il che è legato a fattori esterni: le relazioni storiche, il ruolo dell'emigrazione albanese nell'economia italiana e i legami politici tra i due governi. Ma questo non basta. Quando metà Europa considera Montenegro, Bosnia o Macedonia del Nord più adatti all'adesione all'UE, l'Albania si trova ad affrontare un serio problema di immagine e di fiducia.
Se Rama voleva vendere la propaganda del "campione dell'integrazione", la classifica di Bruxelles lo smaschera. L'Albania è in fondo alla classifica e questo è il riflesso di un'amara realtà: l'Europa non si fida delle riforme di Tirana. I cittadini europei vedono oltre gli slogan, vedono i rapporti della Commissione Europea, gli scandali di corruzione, i dossier impuniti e l'emigrazione di massa.
Invece di capitalizzare sull'entusiasmo popolare albanese e sullo slancio strategico dell'allargamento, il governo Rama ha perso terreno, lasciando il Paese percepito come "ultimo nella corsa europea". E questo non è solo un dato di un sondaggio, ma un messaggio allarmante: senza un cambiamento reale e tangibile nella governance, l'Albania rischia di rimanere nella "sala d'attesa" dell'UE per un periodo indefinito./ Opuscolo
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